Unità Siciliana scrive ai candidati Presidenti della Regione
“Alla Sicilia mancano un milione di posti di lavoro: cosa intendete dare?”
Lettera aperta di Unità Siciliana-Mezzogiorno Federato a Armao, Chinnici, De Luca, Di Paola e a Schifani.
SEGUE LETTERA:
Ill.mi Avv. Gaetano Armao e On.li Caterina Chinnici, Cateno De Luca, Nuccio Di Paola, Renato Schifani
Candidati alla Presidenza della Regione Siciliana
Gentilissimi
mentre vi auguriamo di svolgere con efficacia le prossime settimane di campagna elettorale, per consentire ai cittadini di decidere responsabilmente come e se esercitare il diritto di voto ed eventualmente a favore di chi, il movimento Unità Siciliana-Mezzogiorno Federato, ritiene opportuno chiedervi con chiarezzanon di illustrare i programmi dei vari schieramenti e partiti nazionali o regionali a cui appartenete o che vi appoggiano, ma ciò che intendete portare avanti nell’ipotesi di una vostra elezione alla presidenza della nostra Regione, avvalendovi dei poteri dello Statuto speciale d’Autonomia, nell’interesse di un territorio e della sua collettività, segnati da una distanza siderale rispetto alle altre regioni del nord e del centro del Paese.
I dati che fotografano la grave situazione sociale ed economica della Sicilia sono eloquenti, siamo oggi agli ultimi posti non solo tra le regioni italiane ma di tutta l’Unione Europea. Tutto è riassumibile nell’esodo che vive la nostra Isola – soprattutto giovanile e intellettuale – che sta spopolando le città e invecchiando la popolazione; ci limitiamo a ricordare un solo dato che è stato purificato anche dal numero stimato di chi lavora in nero o in condizione di dumping sociale a causa dell’applicazione dei “contratti collettivi pirata”: in Sicilia vi è un milione di posti di lavoro in meno rispetto alla domanda di forza lavoro presente e alla media delle regioni del nord.
Quale sarà la vostra strategia per uscire da questa condizione?
Unità Siciliana-Mezzogiorno Federato in questi due anni di attività concentrata nel confronto con le categorie produttive, con i corpi sociali intermedi e con vari esponenti del mondo della cultura e delle professioni, ha avuto modo di elaborare idee e progetti, conoscere i problemi e le remore allo sviluppo dipendenti dalla carenza di infrastrutture e di servizi o dalla presenza di norme di legge sbagliate e contradditorie, anche regionali, o dall’assenza di quelle che potrebbero facilitare investimenti, crescita economica ed occupazione. Ci è parso subito chiaro che alla Sicilia occorra una scelta chiara sul suo sviluppo possibile, che ci appare legato alla centralità dell’isola nel Mediterraneo, in cui transita il 20%, in valore, del traffico mondiale delle merci e dove si stanno confrontando tre continenti, riversandovi i loro problemi e le loro speranze.
Da ciò ne consegue che occorre guardare innanzitutto ai porti siciliani che si trovano a poche miglia dal grande flusso mondiale di merci, alla logistica, alla organizzazione di aree predisposte a consentire l’insediamento di iniziative industriali che, vicine ad un interscambio mondiale, possono divenire attrattive.
Ovviamente per tale centralità è indispensabile il ponte sullo stretto di Messina.
Insomma investire risorse e provvedimenti legislativi di sostegno verso una scelta che è la sola che possa garantire un forte incremento della occupazione diretta e derivata.
Per chi scrive, alla luce di queste considerazioni, risulta chiara la necessità di una forte iniziativa del Presidente della Regione nei confronti del Governo e del Parlamento nazionale, possibilmente assieme alle altre regioni meridionali, con le quali occorre fare sistema affinché l’intero Mezzogiorno divenga una scelta strategica nazionale per promuovere un nuovo ciclo di sviluppo economico dell’intera Nazione, con la concreta prospettiva di divenire centrali nella costruzione del dialogo e dell’integrazione euro-mediterranea.
Riteniamo indispensabile un forte confronto con lo Stato, per risolvere con immediatezza:
– il problema della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina che da solo vale due punti di PIL – quale infrastruttura decisiva per la realizzazione del Corridoio Scand-Med;
– la completa attuazione dello Statuto speciale con, in primo luogo, il ripristino dell’Alta Corte prevista dall’art. 24, come è noto organo di natura costituzionale, competente per le controversie tra Stato e Regione;
– la ripresa dei flussi di finanziamenti ex art. 38 dello Statuto che dovevano garantire la realizzazione delle infrastrutture negate alla Sicilia rispetto alle altri parti del Paese;
– la definizione in materia di competenza tributaria ex art. 37;
il tutto all’interno della attuazione di un regionalismo paritario.
L’altro aspetto da non trascurare è lo sfruttamento adeguato delle Zone Economiche Speciali delle quali non si sente più parlare, con un programma che possieda obiettivi qualificanti in termini di occupazione, incremento del PIL, export per abitante, incremento di presenze turistiche.
Così come, sul piano gestionale, è indubbio che vi sia grande attesa per una riforma dell’amministrazione locale e regionale a tutti i livelli, per mettere finalmente al servizio dei siciliani tutte le burocrazie, mentre rimane forte la domanda di legalità che proviene dalle siciliane e dai siciliani, per un rinnovato impegno nella lotta alla mafia con tutti gli strumenti a disposizione, da quelli legati alla sensibilizzazione culturale, a partire dalle scuole, a quelli del diretto intervento, magari con l’attuazione delle norme che danno al Presidente della Regione un ruolo centrale nelle attività delle forze dell’ordine.
Su queste indicazioni, frutto di lavoro e di studio, Unità Siciliana-Mezzogiorno Federato auspica di ricevere una vostra risposta che sarà diffusa non solo tra gli iscritti e i militanti, ma anche verso i tanti soggetti, individuali e collettivi, con i quali si è avuto in questi ultimi anni un fecondo rapporto di dialogo e di coinvolgimento, per favorire l’indispensabile partecipazione politica, elemento di garanzia di effettiva cittadinanza.
Andrea Piraino, Presidente
Maurizio Ballistreri, Segretario
