TURISMO NEL DECRETO PRIMO MAGGIO di Barbara Cacciolari
TURISMO NEL DECRETO PRIMO MAGGIO
Il decreto legge 1° maggio che prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, prevede anche la filiera turistica e in particolare le aziende caratterizzate da elevata stagionalità e variabilità. Nel dettaglio, gli interventi si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei. “Questi provvedimenti – ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi – rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili” (Unionturimo news) .
