Tra i 2 litiganti, Caterina Chinnici scalda i motori

Tra i 2 litiganti, Caterina Chinnici scalda i motori

Tra i due litiganti, Musumeci e Miccichè, Caterina Chinnici, attualmente europarlamentare in quota Pd, scalda i motori per una eventuale candidatura alla Presidenza della Regione diciliana. Qui di seguito una biografia di quella che potrebbe essere una importante presenza nel panorama politico che si sta disegnando per la corsa a Palazzo d’Orleans.

Caterina è la figlia di Rocco Chinnici, magistrato assassinato dalla mafia il 29 luglio 1983. Laureatasi all’Università degli Studi di Palermo in giurisprudenza con il massimo dei voti e lode accademica, a soli 21 anni, entra in magistratura nel 1979.

Da magistrato esordì svolgendo le funzioni di pretore prima ad Asti e a Caltanissetta e, successivamente, maturando un’esperienza amministrativa presso il Ministero della Giustizia. Nel 1991 a Caltanissetta svolge funzioni requirenti presso la Procura della Repubblica e successivamente nel 1993 diventa sostituto alla procura generale della corte d’appello di Caltanissetta. Il 20 settembre 1995 è stata nominata procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minori di Caltanissetta e vi resta fino al 19 novembre 2008.

Nel luglio 2012 viene nominata dal ministro della giustizia Paola Severino capo del Dipartimento per la giustizia minorile, e confermata nel luglio 2013 dal ministro successivo Annamaria Cancellieri.

Nel 2014 ha pubblicato un libro di ricordi del padre dal titolo È così lieve il tuo bacio sulla fronte[, da cui è stato tratto il film tv Rocco Chinnici – È così lieve il tuo bacio sulla fronte.

Nel giugno 2009 viene nominata dal presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo assessore con deleghe regionali alla famiglia e alle autonomie locali, e poi alla Funzione pubblica, firmando la legge regionale 5/2011 su trasparenza e semplificazione amministrativa contenente norme anticorruzione che hanno precorso di due anni quelle adottate su scala nazionale, e mantiene l’incarico fino a luglio 2012.

Viene candidata alle elezioni europee del maggio 2014 come capolista del PD nella Circoscrizione Italia insulare. Viene eletta al Parlamento europeo con 133.765 preferenze, seconda assoluta nella circoscrizione dietro Renato Soru (182.687)[. Nel corso della legislatura ha lavorato ad atti legislativi dell’Unione Europea in materia di lotta al crimine organizzato, giustizia e sicurezza. Tra questi, il regolamento che ha istituito la Procura europea, primo organo sovranazionale con autonomi poteri di indagine penale, il regolamento sul mutuo riconoscimento dei provvedimenti di confisca, la direttiva per la lotta contro il terrorismo e quella che ha dato vita al primo modello di giusto processo penale minorile in Europa. Si ricandida alle elezioni europee del 2019 con il PD come capolista nella circoscrizione dell’Italia insulare[ venendo rieletta con 113.248 preferenze. Nella seconda legislatura europea è, fra l’altro, vicepresidente della commissione per il controllo dei bilanci e di nuovo componente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

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