Taormina, l’on. Marino difende la chirurgia pediatrica

Taormina, l’on. Marino difende la chirurgia pediatrica

Taormina, l’on. Stefania Marino difende la chirurgia pediatrica in Parlamento, a seguire il teto della sua interrogazione:

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro della Salute; per sapere, premesso che:

il centro di chirurgia pediatrica presso l’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina, facente parte dell’IRCCS Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII”, rappresentava un presidio di eccellenza in Sicilia orientale per la cura chirurgica dei bambini, punto di riferimento per numerose famiglie provenienti anche da altre province;

l’altro livello delle prestazioni erogate dal reparto di chirurgia pediatrica è testimoniato dalla collaborazione decennale con l’Ospedale Bambin Gesù;

la chiusura di tale centro ha suscitato grande preoccupazione tra operatori sanitari, pazienti e cittadini, soprattutto per l’assenza di soluzioni alternative equivalenti sul territorio;

da notizie di stampa e segnalazioni sindacali, la chiusura sarebbe riconducibile a una carenza di personale medico e a decisioni di riorganizzazione sanitaria regionale non condivise con le comunità locali;

è emerso infatti dai media che il reparto di Taormina sarà cancellato per fare posto a una cardiochirurgia pediatrica a Palermo. Secondo tale convenzione, stipulata dalla Regione Sicilia con i nuovi appalti, il cardiochirurgo dovrà però essere presente una volta ogni due settimane per due giorni mentre, invece, a Taormina è attualmente presente un’equipe 365 giorni l’anno, 24 ore su 24;

tale decisione si inserisce in un più ampio contesto di progressivo smantellamento di servizi sanitari in Sicilia: si segnalano infatti recenti chiusure o riduzioni di reparti e servizi ospedalieri nei presidi di Sciacca, Nicosia, Barcellona Pozzo di Gotto, Licata e altre località, con gravi ripercussioni sull’accesso alle cure, soprattutto in aree interne e disagiate;

presso il nosocomio di Taormina è stato allestito un presidio  permanente per sensibilizzare l’opinione pubblica e il costituito Comitato di genitori ha chiesto risposte concrete sul destino del reparto che dovrà chiudere ogni attività il 31 luglio in base all’ultima proroga concessa dalla Regione;

la Costituzione, all’articolo 32, tutela il diritto alla salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, e tale diritto risulta oggi fortemente compromesso in molte aree della Sicilia.

Se sia a conoscenza della situazione relativa alla chiusura del centro di chirurgia pediatrica di Taormina e delle sue gravi conseguenze sulla tutela della salute dei minori in Sicilia orientale e quali provvedimenti urgenti intenda conseguentemente assumere per garantire il ripristino di tale reparto di eccellenza;

se sia prevista una verifica ispettiva sulle decisioni che hanno condotto alla chiusura del reparto, al fine di valutare eventuali responsabilità o carenze organizzative e se, nell’ambito del nuovo Piano sanitario nazionale, siano previste misure specifiche per rafforzare la sanità pubblica nelle regioni meridionali e nelle isole, con particolare attenzione alla pediatria, all’emergenza-urgenza e ai servizi essenziali;

se non ritenga opportuno promuovere, d’intesa con la Regione Sicilia, un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni per contrastare la cronica carenza di personale sanitario che affligge la rete ospedaliera dell’isola.

Marino

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