Taormina: Annibale alle porte; Messina: si sveglia il Pd

Taormina: Annibale alle porte; Messina: si sveglia il Pd

Taormina: Annibale alle porte; Messina: si sveglia il Pd di Giovanni Frazzica


Dopo l’accordo strategico con Sgarbi, Cateno De Luca continua a cingere d’assedio con più intensità la città governata da Mario Bolognari e ammassa le sue truppe ai confini di Taormina in attesa di poter sferrare l’assalto finale. Il cuore dei taorminesi batte ancora prevalentemente per l’on. Bolognari per questo De Luca punta su esterni, periferie e scontenti. Alla causa dell’attaccante hanno aderito Orlando Russo, storico sindaco di Castelmola, e due consiglieri comunali di Taormina, Abbate e Sterrantino. Segnalata inoltre una notevole attività deluchiana a Trappitello grosso borgo abitato da cittadini provenienti da comuni limitrofi che sono, forse, più facilmente abbordabili.  Intanto a Messina si assiste ad un risveglio del Pd con la consigliera comunale

Antonella Russo contrapposta al sindaco Basile. Una dialettica che torna a essere ruvida dopo mesi che avevano reso invisibile in Consiglio il Partito di Letta. La Consigliera comunale del Pd, che si era già affermata come leader dell’opposizione delle Giunte di Accorinti e di De Luca sostiene: “La replica del sindaco Basile alle nostre risposte? Non ci convince. Sul debito Ato3 di 15 milioni, assente dal Piano di riequilibrio, sui problemi economici delle partecipate e sulla Fondazione Messina per la cultura il dissenso è netto. Da revisore dei conti, come soggetto terzo e non politico, Basile aveva espresso un parere sul debito fuori bilancio e i consiglieri si erano fidati. Era così bravo come garante dei conti che l’ex sindaco De Luca lo ha voluto come direttore generale del Comune e poi lo ha candidato come primo cittadino. Da controllore dei conti è diventato controllato. E i nodi economici, in vista del parere della Corte dei conti, rimangono intatti”. Inoltre, intervenendo sulla Fondazione “Messina per la Cultura”, la componente della segreteria regionale del Pd, la Russo ha detto che si è passati “dalla dimensione internazionale di Taormina Arte a quella provinciale recentemente votata dal Consiglio comunale con costi troppo rilevanti per le casse pubbliche. E creiamo l’ennesimo carrozzone politico a spese del Comune. La Corte dei conti ci dirà se siamo usciti dal dissesto, ora ci fa rilievi pesantissimi. E in più nominiamo due esperti a titolo oneroso come se assessori e personale non bastassero. Tutto viene esternalizzato con le nuove partecipate e nel frattempo, i debiti sono stati ridotti perché si è chiesto a chi avanzava i crediti di rinunciare al 50 per cento. Le posizioni debitorie, a mio avviso, rimangono e toglierle dal Piano di riequilibrio comporta un alleggerimento solo apparente”. A questa ripresa di attività del Pd,  corrisponde la perdita di due consiglieri della maggioranza, oltre a Cosimo Oteri, passato a FI, e  Rosaria D’Arrigo che ha lasciato Basile e si è posizionata nel Gruppo Misto

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