TaoArte: esce Messina entra Catania, grazie a De Luca
L’ultimo “regalo” alla Città di Messina è stato fatto dalla miopia del sindaco Cateno De Luca che, volendo uscire ad ogni costo da Taormina Arte, ha commesso un errore strategico colossale. Oggi la Gazzetta del Sud scrive: Taormina Arte – dopo l’addio di Messina – apre a Catania: si lavora all’intesa.
La Fondazione Taormina Arte potrebbe avere nuovi partner nel nuovo anno che sta per iniziare e si fanno sempre più insistenti le voci che prospettano una possibile sinergia all’orizzonte con la Città Metropolitana di Catania. Dopo l’avvenuta fuoriuscita del Comune e della Città metropolitana di Messina dalla fondazione, l’ente culturale è rimasto infatti con due soli soci fondatori a portare avanti TaoArte in questo nuovo corso nato sulle ceneri del vecchio comitato. Ma il 2021 porterà delle novità e, tra queste, stando ad alcuni rumors potrebbe anche esserci un avvicinamento strategico con la Città Metropolitana di Catania. Si tratta di un’ipotesi che incontrerebbe il gradimento degli ambienti di Fratelli d’Italia, compagine politica che ad oggi gestisce l’assessorato regionale al Turismo con Manlio Messina e che è anche al vertice del Comune di Catania con il sindaco Salvo Pogliese. Ma questa prospettiva non dispiacerebbe neanche all’attuale presidente della Regione, Nello Musumeci”. – Non c’è dubbio alcuno che con l’apporto della Città di Catania e col previsto sostegno della Regione siciliana Taormina Arte avrà un poderoso rilancio, dal quale Messina sarà tagliata ovviamente fuori, questa volta non per colpa dei soliti poteri forti nordisti. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!
