Tania Pensabene: pazienti siciliani figli di un Dio minore

Tania Pensabene: pazienti siciliani figli di un Dio minore

Tania Pensabene: pazienti siciliani figli di un Dio minore. Forte presa di posizione sulla stampa della responsabile del TDM di CittadinazAttiva Sicilia.

A seguire alcuni brani tratti da una lunga intervista rilasciata alla edizione di Palermo del giornale “la Repubblica” : “Attese bibliche per visite ed esami, medicine negate nelle farmacie delle aziende sanitarie pubbliche, ospedali fatiscenti: sono i disservizi segnalati dai siciliani alla rete dei tribunali del malato di Cittadinanzattiva, l’associazione che si occupa di promozione e diritto alla salute”. Lo denuncia la coordinatrice regionale Tania Pensabene: “Siamo trattati come cittadini di serie B. Non è una regione per donne. Nemmeno per le cure. In Sicilia, stando al dossier Agenas sulle performance degli ospedali italiani, le differenze di genere sono marcate persino nello standard dell’assistenza sanitaria. Ci sono strutture dove si ricorre al bisturi per il parto in più di un caso su due, le donne muoiono più degli uomini dopo interventi per bypass al cuore, per infarto o per ictus e aspettano di più anche solo per un’operazione al femore”.

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