Superbonus, Santi Trovato scrive ai parlamentari

Superbonus, Santi Trovato scrive ai parlamentari

LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI

Bonus e Superbonus: Non più “lamentele” ma proposte perché il Superbonus non diventi Superflop!!  

Egregi Onorevoli, egregi Senatori,

nei giorni scorsi i Gruppi Parlamentari si sono pronunciati sulla conversione in legge del c.d. Decreto Aiuti, con cui – non dimentichiamolo – si sarebbe voluto rilanciare il Superbonus e soprattutto salvare migliaia di imprese dal fallimento e salvaguardare migliaia di posti di lavoro: compreso e soprattutto il lavoro di noi Professionisti !

Ma così non è stato. Anzi.

Il Governo ha creato un “corto circuito” che sta travolgendo e calpestando tutto un settore, quello dell’Edilizia (da sempre trainante per l’economia nazionale!), i cui addetti, in buona fede, si sono esposti nei mesi precedenti in contratti, esecuzione lavori, acquisti, assunzioni ed oggi rischiano di fallire per mancanza di liquidità.

Pregiudizialmente occorre individuare una soluzione che con effetto immediato sblocchi e monetizzi i crediti fiscali ANTE 1 MAGGIO 2022, già presenti nei cassetti fiscali degli Operatori Economici.

Tale nodo è sostanziale per scongiurare lo STATO DI CRISI per le IMPRESE e per il SETTORE PROFESSIONALE.

Fatte salve le premesse queste le proposte che oggi più che mai è necessario che  vengano accolte ed attuate:

  • Che, pur se insufficiente rispetto alla richiesta di interventi ed i tempi realmente necessari per la loro esecuzione, si proroghi la scadenza al 31 dicembre 2022 per il 30% sulle unifamiliari con il completamento al 30 giugno 2023 è fondamentale, quanto lo è quella al 30 giugno 2024 per i condomini. Tali scadenze devono riferirsi alla data di ultimazione dei lavori e non alla loro rendicontazione, né tanto meno alla loro asseverazione sul portale di ENEA, per la quale auspicabile si comprenda la necessità di renderla eseguibile entro 90 giorni dalla data di ultimazione.
  • Che si chieda ai fornitori, di qualsiasi fase della filiera dal produttore al rivenditore finale, il deposito dei listini di vendita presso gli apposti registri delle CCIAA delle province.
  • Che i prezzi di tali listini siano dimostrati ed equivalenti alla media dei prezzi applicati in un range di tempo previsto dallo stesso governo – un mese, due mesi, tre settimane – dalla trasmissione di fatture regolarmente inviate al sistema di interscambio. Prassi, tra l’altro, abbandonata negli anni

pur se ne possediamo tutti gli strumenti. Possibilità di aggiornamento dei prezzi semestrale o, altro tempo non troppo breve, motivato da reali contingenze interne o esterne del mercato.

  • Che il costo di cessione applicato dagli istituti di credito e dagli altri intermediari finanziari sia parametrato al costo del denaro stabilito dalla banca centrale rispetto al quale, il soggetto cessionario, non possa aggiungere più di 2 punti percentuali. Considerato che oggi, in modo arbitrario, gli istituti di credito applicano mediamente tassi che superano di oltre 7 punti il costo del denaro: siamo oggi ad un costo medio di cessione del 30% sui bonus ordinari e del 15% sul Superbonus 110 – tassi certamente usurai e proibitivi.

In conclusione chiediamo al Governo di essere coerente con quanto dallo stesso legiferato e di non modificare in corso, e peggio ancora con validità retroattiva, quanto stabilito con leggi e decreti e pertanto chiediamo che si torni al dettato normativo originario anche attivando i necessari controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e delle competenti Autorità.

Forse troppo rivoluzionario per un sistema pubblico pieno di falle che copre buchi con i soldi delle imprese e partite IVA dei professionisti, che si fa finanziare da queste, oggi accusate di essere truffaldine, ma che sono costrette a pagare anticipatamente le tasse con acconti su presunti utili e…….tanto altro, che, però, farebbe solo distrarre dalla vera essenza dell’argomento.

Se ciò non dovesse essere possibile, chiediamo una risposta che sia accompagnata da argomentazioni valide, che non siano slogan incoerenti e che siano finalmente argomenti veri, fondatiti su dati e non su idee, tra l’altro, malamente formulate.

Tanto rassegniamo alla Vostra autorevole attenzione nell’interesse e tutela anche del LAVORO PROFESSIONALE!

                                                                                                               IL PRESIDENTE(Ing. Santi Trovato

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