Sorprendente sondaggio da La Sicilia.it: De Luca ago della bilancia alle regionali

Sorprendente sondaggio da La Sicilia.it: De Luca ago della bilancia alle regionali

Sorprendente sondaggio pubblicato da La Sicilia.it: Cateno De Luca ago della bilancia alle prossime regionali. Pubblichiamo alcuni stralci.

Cateno De Luca  ha quasi dimezzato i consensi del 2022. I suoi, da ex aspirante «sindaco di Sicilia» e quelli del suo movimento, tuttavia  mantiene uno zoccolo duro di elettori, un minimo del 9%, che gli consente un ruolo fondamentale, oggi, con i numeri che si ipotizzano, sarebbe l’ago della bilancia delle Regionali. Il centrodestra in Sicilia resta maggioranza (grazie a liste attestate al 46%) e vincerebbe sul fronte progressista in tutti gli scenari. Tranne in un caso: se si realizzasse un campo larghissimo con dentro anche De Luca. Questi spunti arrivano da un sondaggio indipendente realizzato da “Lab21”, società nazionale di ricerca coordinata dal professore Roberto Baldassarri, che negli ultimi tempi si era concentrata sulle Amministrative a Messina e provincia.

De Luca, «la variabile che ridefinisce la competizione»

E qui entra in gioco quella che i sondaggisti definiscono «la variabile che ridefinisce l’intera competizione»: De Luca con il suo Sud chiama Nord. Con un 11,8% di “centroide”, media di una forbice compresa fra il 9,2 e il 13,2%, il movimento del sindaco di Taormina (secondo dopo Schifani per notorietà e dopo Mulè per fiducia, con una propensione al voto personale intorno al 14%) può davvero decidere l’esito delle Regionali. Nel sondaggio il centrodestra alleato con De Luca stravincerebbe con oltre il 58%, ma se ScN si spostasse sull’altro fronte sarebbe invece il centrosinistra, seppur di misura (51,8%), a prevalere. Ipotizzato anche un terzo scenario con due sub-variabili: un ricongiungimento fra De Luca e l’ex “discepolo” La Vardera in un terzo polo alternativo stimato intorno al 18% con lievi differenze in base a chi dei due leader sia il candidato governatore; in ogni caso a vincere, con ampio margine, sarebbe il centrodestra, che, fino a questo momento, continua a dare le carte. A meno che non sia proprio “Cateno” a sparigliare il mazzo.

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