Siracusa, il seggio toccava a Gianni non a Gennuso (Cga)

Siracusa, il seggio toccava a Gianni non a Gennuso (Cga)

Siracusa, il seggio all’Ars toccava a Gianni non a Gennuso, lo dice il Cga

Volendo fare un pò d’ironia si potrebbe dire che l’Ars sta diventando un albergo con le porte girevoli. Dopo neanche un mese dall’avvicendamento tra Franco De Domenico, del Pd, e Pippo Laccoto, eletto nel Pd, ma ora passato a Italia Viva, ecco un altro seggio conteso tra Pippo Gianni e Pippo Gennuso.  Nella passata legislatura, che si è conclusa nel 2017, i due, che si fronteggiavano nello stesso collegio, furono distanziati da pochissimi voti e da qui la richiesta di riconteggio dei voti e le accuse di irregolarità.

Adesso sembra che Pippo Gianni abbia ragione e che il seggio all’Ars era suo anche si tratta di un riconoscimento formale ma non sostanziale perchè Gianni non avrà diritto ne all’insediamento, ne alle indennità parlamentari relative al periodo nel quale non ha potuto esercitare il suo mandato.

La decisione è del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) che ha accolto il ricorso presentato da Pippo Gianni, assistito dagli avvocati Massimiliano Mangano, Valentina Castellucci e Michele Cimino. Il ricorso era mirato contro l’ufficio elettorale del collegio di Siracusa per chiedere l’annullamento delle operazioni di voto in otto sezioni di Pachino e Rosolini (provincia di Siracusa) e la revocazione di tre sentenze del Cga.

I giudici del Cga presieduti da Rosanna De Nictolis, estensore Sara Raffaella Molinaro, hanno revocato le sentenze del Cga del 2014 e dichiarato nulle la consultazioni che aveva ribaltato l’esito delle elezioni, dichiarando nulla l’elezione di Gennuso e accogliendo le tesi di Pippo Gianni.

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