Sicilia, i “partigiani Pd” contestano le decisioni sulle liste del Partito democratico
Sicilia, i “partigiani Pd” contestano le decisioni sulle liste del Partito democratico
Assemblea infuocata al teatro Santa Cecilia di Palermo. I cosiddetti partigiani dem contestano le decisioni sulle liste del Partito democratico e hanno annunciato di non volere fare campagna elettorale con lo slogan “Non cambiamo partito, cambiamo il partito”. I dissidenti sono sostanzialmente in rotta con i renziani. In platea anche il segretario regionale Fausto Raciti ed il capogruppo del partito all’Ars, Giuseppe Lupo. Per Antonio Rubino “i partigiani del Pd non sono un’area né una corrente, sono un sentimento. In queste settimane ci hanno detto di tutto, ci hanno chiesto ‘chi c’è dietro di noi’: la risposta è che dietro di noi c’è il Pd, la voglia di credere ancora nei valori originari di questo partito. Stiamo gettando le basi per una battaglia che inizierà il 5 marzo: chi ha lasciato il partito ha sbagliato, la vera ‘resistenza’ è rimanere senza piegarsi a chi pretende di dare lezioni raccontando la favola della ‘rottamazione’, mentre invece sta mettendo in piedi un trasformismo fondato su una palude”. La riunione non è il preludio a un addio. “Ci auguriamo che il Pd abbia un ottimo risultato alle elezioni – conclude Rubino – perché la ‘casa’ è più importante di chi la dirige, ma la parola spetta agli elettori e deve essere chiaro fin da ora che la responsabilità di quello che sarà il nostro risultato dovrà assumersela chi ha compiuto le forzature degli ultimi anni e chi ha fatto le liste”. Tuttavia c’è la frattura ed è palese il disimpegno, il risultato in Sicilia potrebbe essere peggiore che altrove.
. nella foto Antonio Rubino
