Sesto, Articolo 1: Nostra nota sulla piscina Longo

Sesto San Giovanni, 16/07/2020

C’è da restare esterefatti per la leggerezza con la quale l’Assessore Lamiranda e il Sindaco Di Stefano affrontano la questione della piscina Carmen Longo; dopo aver proclamato che nel 2021 la piscina sarebbe stata restituita ai sestesi, dopo aver letteralmente regalato una parte della città ad un privato si sono disinteressati del tutto delle tappe di avanzamento del progetto che in Consiglio Comunale era stato presentato con tanto di slide come una meraviglia.

Oggi si scopre che il progetto è considerato inadeguato da Ats e Vigili del Fuoco e che deve essere rivisto e ripresentato, mentre il piano finanziario, che evidentemente non è a conoscenza neanche del Sindaco e dell’ineffabile Assessore viene negato ai Consiglieri Comunali che però martedì 21 sono chiamati ad approvare, a scatola chiusa ancora una volta, la deroga ai tempi di realizzazione che adesso slittano di un anno, segno che il privato al quale è stata regalata l’area pubblica non è in grado neppure di progettarla secondo le norme e pretende di far pagare ai cittadini sestesi i suoi ritardi.

Sindaco e giunta sempre proni agli interessi privati, sempre contro la città che deve assorbire il rischio d’impresa del privato, un privato evidentemente non in grado di sviluppare un progetto adeguato ne’ dal punto di vista progettuale, ne’ dal punto d vista finanziario.

Non è la burocrazia come afferma Lamiranda che frena il progetto, ma l’incapacità di chi l’ha progettato, non è il fermo per il covid che fa slittare tutto di un anno, ma l’incompetenza e il mancato controllo dell’Amministrazione.

In tutto questo il Presidente del Consiglio Comunale continua a prestarsi in spregio della democrazia e del suo ruolo istituzionale agli ordini del Sindaco e dell’incompetente Assessore.

Si fermi tutto e si ripensi davvero alla restituzione alla Città di uno spazio che gli appartiene.

Articolo Uno Sesto San Giovanni

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