Sesto, Art1: aumento di imposte e diminuzione servizi

Sesto, Art1: aumento di imposte e diminuzione servizi

Aumento di imposte, tasse e tariffe e diminuzione dei servizi, è questa l’unica politica che l’Amministrazione Di Stefano mette in campo assieme alle privatizzazioni ed esternalizzazioni.

Con l’approvazione del bilancio preventivo  Sindaco e Assessora al bilancio mettono pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini sestesi ben al di là delle misure previste nel piano di rientro, una vera e propria raffica di aumenti dall’Irpef comunale che viene portata all’aliquota massima consentita, allo smisurato aumento della tassa sulla pubblicità e della Tosap che colpisce direttamente gli esercizi commerciali, dall’aumento della Tari a quello delle tariffe per le mense scolastiche il tutto accompagnato dalla diminuzione di spesa nei servizi sociali e all’interno del disegno della loro esternalizzazione e privatizzazione.

Monetizzare e fare reddito, magari per accantonare un bel “tesoretto” da spendere in campagna elettorale, è l’unica idea fissa della destra che oggi governa la nostra città assieme al pervicace  continuo lavoro di smantellamento del tessuto sociale e solidale.

Il tanto vantato “nuovo modello Sesto” di cui si pavoneggia il Sindaco altro non è che l’impoverimento dei cittadini, l’aumento dei costi per le categorie che parte della sua maggioranza pretende di rappresentare, la diminuzione e le  maggiori difficoltà di accesso ai servizi.

Il tutto ancora senza una risposta alle importanti questioni sul tappeto e senza un’idea di futuro per il nostro territorio, in assenza di un piano credibile sul tema dell’emergenza abitativa, senza risposte sul futuro delle aree Falck, senza una visione metropolitana, anzi in linea con il governo della Regione in continuo contrasto, tutto ideologico, con Milano.

Sesto, i sestesi e le sestesi, le famiglie, chi qui lavora e fa impresa non meritano di essere così mal governati, ancora una volta chiediamo le dimissioni dell’Assessora al bilancio la cui unica abilità è quella di affondare le mani nelle tasche dei sestesi.

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