Sesto, Art.1 chiede più servizi per il dopo Covid
In questa difficile e complicata fase di ripresa e di convivenza con il virus se c’è una cosa di cui si ha necessità è la sicurezza e la chiarezza dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni e al solito quella di Sesto San Giovanni fa il contrario come nel caso dei Centri Estivi mettendo in difficoltà centinaia di famiglie presentando l’insicurezza dell’apertura di tutti i CRE, richiedendo comunque acconti, predisponendo orari assurdi, con un tempo utile per le iscrizioni ridottissimo; il tutto, nonostante il fantomatico “Comitato Strategico” e in assenza di una reale interlocuzione con le diverse realtà del territorio e con le famiglie.
I Comitati dei genitori hanno avanzato richieste e proposte che non hanno avuto alcuna risposta da parte dell’Assessora PIzzocchera che a questo punto oltre a confermare l’assoluta incapacità ben rappresenta la reale volontà politica dell’Amministrazione guidata da Roberto Di Stefano che è quella di di tagliare i servizi, di evitarli, di continuare pervicacemente ad essere contro la città.
Fa pari con la vicenda dei CRE l’altra incredibile mancanza di iniziativa sul piano culturale e di svago impersonificata dall’Assessora Magro che nello zero assoluto di proposte finge di chiedere programmi alle associazioni prospettando proprio per un’estate che sarà diversa da tutte le altre e che vedrà una maggiore presenza in città il vuoto più assoluto limitandosi a concedere, nel caso, il cortile di Villa Visconti e trasformando il Carroponte in un deserto.
Incapacità e astio sono le uniche cose che questa Amministrazione comunica alla città confermandosi come la peggiore di sempre e distinguendosi, in negativo, da tutte le altre della nostra zona.
p. Articolo UNO Sesto San Giovanni
Giampaolo Pietra
