Sen. Musolino su i lavori presso la Passeggiata a Mare
La sen. Dafne Musolino interviene con una nota su i lavori presso la Passeggiata a Mare
All’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
Commissario straordinario Avv. Francesco Rizzo
Alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina
Soprintendente Arch. Antonino Spanò Greco Al Comune di Messina
Sindaco Dott. Federico Basile Sede
Oggetto: lavori in esecuzione presso la Passeggiata a Mare di Messina
Si fa seguito alle notizie di stampa, alle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini
nonché ad un sopralluogo personalmente effettuato presso l’area della Passeggiata a Mare di
Messina, per richiedere urgenti chiarimenti in merito ai lavori attualmente in esecuzione lungo il
tratto noto come “Largo Marinai d’Italia”, antistante la Prefettura, e più in generale sull’intervento
relativo alla realizzazione della pista ciclabile che attraversa il lungomare di Via Vittorio Emanuele
II.
Come è noto, l’area in questione è di proprietà all’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
ed è attualmente in concessione al Comune di Messina che, in forza di tale titolo, ne ha disponibilità
ed è tenuto alla sua manutenzione ordinaria.
Orbene, da quanto rilevato, risulta lo smantellamento di una scalinata storica presente nel
tratto in oggetto, sostituita al momento da una rampa in cemento.
Pur comprendendo l’intento di agevolare la mobilità ciclabile e l’accessibilità alle aree
pubbliche, non posso non condividere le perplessità sollevate da più parti sull’intervento sia sotto il
profilo paesaggistico-architettonico, sia per le possibili conseguenze idrogeologiche che potrebbero
derivare dalla cementificazione dell’area.
Non potrà sfuggire infatti alla considerazione delle SS.LL. come la sostituzione del
materiale di rivestimento che favorisce l’assorbimento delle acque di scorrimento con materiali che
presentano caratteristiche dí impermeabilità contribuisca attivamente alla causazione dei fenomeni
di allagamento, che nella nostra città stanno assumendo – anche a seguito delle esecuzioni degli
ultimi interventi sulla viabilità stradale con la copertura delle bocche di scolo delle acque – una
frequenza ed una gravità particolarmente elevate e preoccupanti. Gruppo Parlamentare Italia Viva – Il Centro – Renew Europe. Tutto ciò premesso, stante anche l’assoluta assenza di chiarimenti spontaneamente offerti dall’Amministrazione comunale alla cittadinanza, si chiede alle SS.LL. i seguenti chiarimenti ed informazioni. All’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, considerato che l’area interessata appartiene al detto Ente che la concede in uso al Comune di Messina, si chiede di conoscere se l’Amministrazione comunale ha previamente comunicato e/o richiesto formale autorizzazione per l’esecuzione dei lavori in corso. Alla Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Messina si chiede di conoscere se la scalinata rimossa risultava essere parte integrante del disegno architettonico originario della Passeggiata a Mare e, in caso di risposta affermativa al primo quesito, si chiede di conoscere se sia stato acquisito preventivamente il parere della Soprintendenza per la sua rimozione e/o ricollocazione con eventuali prescrizioni e valutazioni anche con riferimento al materiale lapideo rimosso ed alla sua eventuale ricollocazione. Al Comune di Messina si chiede di chiarire se il progetto prevede il ripristino delle pietre originali della scalinata una volta completata la rampa e se siano state valutate soluzioni alternative – quali ad esempio la collocazione di strutture amovibili o reversibili – che potessero garantire al contempo accessibilità all’area e la tutela del bene storico dal punto di vista architettonico e paesaggistico. Inoltre, si invita a considerare l’impatto che interventi del genere possono avere sulla gestione delle acque piovane: la sostituzione di elementi permeabili con materiali cementizi contribuisce certamente all’aggravarsi dei fenomeni di allagamento che sempre più frequentemente interessano la città, come verificatosi anche di recente.
A tal fine si chiede di conoscere se nel progetto sia stata prevista una opera di canalizzazione delle acque meteoriche al fine di evitare la formazione di zone di raccolta delle acque di dilavamento che, lungi dal favorire l’accessibilità, ne precluderebbero l’utilizzo e la frequentazione per numerosi giorni, ciò anche in considerazione della diversa quota dell’area in oggetto rispetto alla sede stradale latistante.
Nel confidare nella disponibilità e nella sensibilità istituzionale delle SS.LL. rispetto ai temi posti con la presente nota, che attengono alla tutela del patrimonio architettonico culturale e dell’ambiente, in conformità alla normativa vigente, si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono distinti saluti.
Avv. Dafne Musolino Senatrice della Repubblica
