Sciacca: Pronto ad amministrare, so che noi siamo il cambiamento
Sciacca: Pronto ad amministrare, so che noi siamo il cambiamento
Finalmente anche Gaetano Sciacca, attorniato da parlamentari regionali e nazionali del M5S si è presentato alla stampa come candidato Sindaco di Messina. L’obiettivo dei 5 stelle messinesi è quello di conquistare Palazzo Zanca cercando nella prima fase di arrivare al ballottaggio anche se presentandosi con un’unica lista perdono la potenza del trascinamento che hanno altri candidati meglio attrezzati. Nel suo primo discorso Sciacca tra l’altro ha detto: “Il rapporto con le periferie continuerà con incontri a scadenza mensile (iniziato dal M5S nella fase preliminare) perchè dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico e farne tesoro. Apriremo lo sportello Suap (sportello unico attività produttive) che consentirà agli imprenditori di non dover sopportare disagi e lungaggini, ridurremo i tributi comunali (?). Sono solo alcune delle idee che abbiamo raccolto e integreremo nel programma”. Inoltre ha ribadito l’intenzione di liberare la Rada San Francesco , argomento non nuovo per la verità, per valorizzare il porto storico sfruttando le invasature che al momento sono sottoutilizzate.
Anche la stazione marittima,deve tornare ad essere viva, e la Fiera deve diventare fruibile tutto l’anno e aperta a tutti e le periferie devono essere vivificate anche attraverso iniziative culturali. Per l’ing. Sciacca la messa in sicurezza e la riqualificazione dei plessi scolastici è una priorità ed aggiunge: “In giro sento parlare di casinò al posto del Comune o di sopraelevate. Le considero più che proposte arme di distrazione, per spostare l’attenzione degli elettori, ma la musica è cambiata e penso che i messinesi non ci cascheranno più”.
Per Sciacca l’Iacp è stato un fallimento e l’alternativa è utilizzare le abitazioni e i siti abbandonati nei villaggi per riqualificare le zone e destinarle ad alloggi popolari. A conclusione dei lavori di presentazione della candidatura il deputato messinese Francesco D’Uva che ha voluto ricordare le differenze rispetto al 2013 quando il M5S, dopo il successo alle Politiche, alle successive amministrative venne battuto clamorosamente: “Siamo stati ingenui – ha detto D’Uva – non presentammo neanche le liste nei quartieri. Nel frattempo a gennaio 2013 era nato un movimento appositamente per far candidare un solo uomo alle elezioni, Accorinti. Noi siamo un movimento che ha una storia e che continua a crescere, siamo consapevoli dell’errore fatto 5 anni e non lo ripetiamo”.
