Scellerata l’ubicazione del parcheggio di via D’Alcontres
Salvare Messina – LA SCELLERATA UBICAZIONE DEL COSIDDETTO PARCHEGGIO D’INTERSCAMBIO DI VIA STAGNO D’ALCONTRES CHE CONDUCE AL POLO OSPEDALIERO DI PAPARDO di Nino Principato
Quando nell’ottobre del 2020 l’Amministrazione comunale di Messina, guidata dal sindaco Cateno De Luca, consegnò i progetti esecutivi di 14 parcheggi d’interscambio a raso (che poi diventeranno 15), si gridò al miracolo: finalmente si dava una svolta storica alla mobilità sul territorio con una gestione innovativa e funzionale del sistema di circolazione, della mobilità e dei trasporti.
I progetti, redatti da tecnici comunali e professionisti esterni, riguardavano Palmara, S. Cosimo, Via Catania, Europa Est, Europa Centro, Europa Ovest, Campo delle Vettovaglie (ampliamento), Giostra S. Orsola, Bordonaro, San Nicandro, Viale Stagno D’Alcontres (Salita Papardo), Santa Margherita, Gazzi Socrate, Ex Gazometro.
Il sindaco Cateno De Luca esultava: “E’ un altro importante traguardo raggiunto con il coordinamento del nostro assessore Mondello”…”adesso, dopo avere risolto tutte le criticità, abbiamo consegnato i progetti esecutivi, per ottenere le somme per la predisposizione del bando di gara e quindi per la prossima realizzazione delle opere, che daranno ristoro all’economia locale e alla viabilità.”
Le somme arrivarono, circa 16 MILIONI DI EURO previsti dal bando per l’attuazione di una “Linea di intervento in favore dei Comuni di Palermo, Catania e Messina, per la realizzazione dei parcheggi urbani di interscambio per il decongestionamento dei centri urbani e lo scambio con i sistemi di trasporto collettivo urbano ed extraurbano, la riduzione degli inquinamenti acustici ed atmosferico, nonché il risparmio energetico”, approvato dal competente Dipartimento Regionale.
A distanza di tre anni il risultato è un inutile parcheggio deserto di Bordonaro (era prevedibile) e un parcheggio, che d’interscambio non è, di viale Europea perché contrario all’obbiettivo di decongestionare il centro urbano per la riduzione degli inquinamenti acustici e atmosferico perché, per raggiungerlo, occorre ENTRARE CON LE AUTO APPUNTO NEL CENTRO URBANO, (stessa cosa per quello in corso di realizzazione in via Campo delle Vettovaglie).
Ma la scelta più grave è scellerata è stata quella del Viale Stagno D’Alcontres (salita Papardo) i cui lavori sono abbandonati da tempo e la cui ubicazione sta causando notevoli problemi. Intanto, le due corsie stradali laterali in entrambi i sensi di marcia sono state ristrette con una larghezza massima di m. 3,90, sufficiente solo per far transitare un veicolo per volta.
Scrive in proposito il prof. Aldo Ficara in “ilcittadinodimessina.it”: “La domanda che si porrebbe anche la famosa casalinga di Voghera è la seguente: “se un’ambulanza dovesse attraversare la strada d’urgenza ne sarebbe impossibilitata, anche perché a valle dell’arteria c’è il semaforo che determinerebbe un inevitabile ingorgo automobilistico. Quali le soluzioni?”. “Ma a ben guardare – conclude il prof. Ficara – ogni struttura costruttiva ha un suo risvolto positivo, quella del parcheggio di interscambio potrebbe rappresentare un riferimento planimetrico da divulgare didatticamente in convegni professionali di settori su COME NON FARE UN’OPERA PUBBLICA”.
In una sua interessante e circostanziata nota Antonio Mancuso, ex consulente tecnico legale e CTU del Tribunale di Messina, rileva: “Basile non si può dire che non spenda , per la città di Messina, ma non soldi suoi, ma quelli della FINANZA PUBBLICA, in opere di nessuna o scarsa utilità pubblica, quando non pericolose che attentano alla pubblica incolumità.
Una per tutte i parcheggi, sulla mezzeria dei torrenti coperti, riducendo le carreggiate stradali.
L’esempio più immediato è quello sul torrente Papardo (cantiere abbandonato, con lavori interrotti da mesi !), dove il viale Stagno D’Alcontres, che conduce al Pronto Soccorso ed agli altri Dipartimenti dell’ Ospedale Papardo, al Polo Universitario di Scienze ed Ingegneria (una popolazione, a pieno regime giornaliero, di migliaia di persone di studenti, spesso fuori sede, docenti e personale dipendente, controllati da corpi di Polizia Privata h. 24), oltre un bacino di utenza di oltre 20.000 persone, fra studenti ed impiegati, che da quella tratta stradale dipendono unicamente e giornalmente.
Eppure , per una genialata dell’ Assessore, al ramo, Salvatore Mondello, rocambolescamente, si affida il suddetto parcheggio a ditta aggiudicataria ( si auspica, con procedura ad evidenza pubblica, come per legge !!! ). A settembre 2022 e dopo un avvio, con danni alle strutture portanti, in cemento armato, della copertura dello stesso torrente, da mesi il cantiere va in black out.
Dov’è il problema ?
Il Torrente Papardo ha una situazione idrogeologica grave e complessa, che rientra nel piano per il dissesto idrogeologico, al grado P3, su una scala fino P5, e con grave rischio, in presenza di precipitazioni moderate, di ESONDAZIONE…Il Genio Civile di Messina, l’Autorità di Bacino di Palermo, la Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Messina, la Protezione Civile Regionale di Palermo, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la Prefetta, a tutt’oggi, nulla osservano e lo SCEMPIO è servito.
Infatti, la carreggiata originaria a sei piste, tre a salire e tre a scendere, si sono ridotte a due, sempre una salire ed una scendere, della larghezza media intorno ai quattro metri , sopprimendo la corsia di sorpasso alle ambulanze del 118 ed ai mezzi di soccorso pubblico (Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Protezione Civile!!!) determinando ritardi fatali ai pazienti soccorsi, in acuto: infarto del miocardio, ictus cerebrale, emorragico e non, politraumi,da incidenti ed infortuni, emorragie interne, placenta previa ed interventi chirurgici urgenti, nel quotidiano; figurarsi in emergenze –
utenze di Protezione Civile, a seguito di improvvisi calamitosi.
E ricordo, a me stesso, che, per quei pazienti soccorsi in acuto, ogni attimo, non minuti, risparmiati, nei soccorsi, gli salverebbero la vita!!!
Certo, che ci si trova dinanzi ad ipotesi sussumibili di qualificazione delittuosa, nonché di colpa grave e danno erariale ed i responsabili di Comune di Messina e delle Istituzioni sopraelencate non possono non rispondere di culpa in vigilando ed omissione e/o rifiuto d’atti d’ufficio e grave negligenza, per danni, in concorso, a persone e cose; soprattutto per non averne disposto il fermo dei lavori e l’immediata riduzione in pristino dello stato dei luoghi, con addebito di spese, in capo alla Giunta Basile, del progettista, del Direttore dei Lavori e del RUP, per questo “capriccio goliardico” di parcheggio sul Torrente Papardo, nel tratto coperto, senza uno studio preventivo dello stato dei luoghi, della situazione idrogeologica, in grave dissesto e pericolo di esondazione.
Chi vivrà vedrà e l’On.le Procuratrice della Repubblica FF di Messina, D.ssa Rosa Raffa, dopo le verifiche di Polizia Giudiziaria del caso, farà piena luce su questo ed altri fatti de quibus agitur.”.
