Santa Teresa Riva, Nino Bartolotta: all’alba vincerò

Santa Teresa Riva, Nino Bartolotta: all’alba vincerò

S.Teresa di Riva. Bartolotta: “Dove eravamo rimasti?”

Con questa frase emblematica, presa dalla ironica esclamazione di Enzo Tortora quando si riappropriò in Rai del “suo” Portobello, è partita la campagna elettorale della Lista Noi per S.Teresa di Riva – Nino Bartolotta Sindaco. E proprio l’ex primo cittadino di S. Teresa, per ben due mandati, nel suo primo comizio ha lanciato alcuni temi parecchio interessanti per il pubblico e gli estimatori che in realtà non lo hanno mai dimenticato. Le argomentazioni non mancano per dimostrare alla cittadinanza come la proposta amministrativa del “nuovo” Bartolotta sia assolutamente in antitesi con il suo competitor Lo Giudice, al comando del monocolore Sicilia Vera, che  pure in diversi frangenti del passato gli è stato pure molto vicino. Nelle fasi conclusive della formazione della squadra e del programma, c’è stato pure l’endorsement di diverse forze politiche.

CANDIDATURA. Come matura la sua candidatura, dopo esser stato fuori dalle scene in prima persona, per occuparsi di altro? – Questa squadra ha iniziato da tempo a riunirsi:  segno che le intelligenze santateresine rimaste fuori dalla “Corte dei Miracoli”, erano molte ed anche particolarmente motivate. Il gruppo ha passato indenne il Covid, e quando si trattò di scegliere la testa d’ariete, è sembrato opportuno spendere la mia persona come scelta condivisa ed autorevole. A queste condizioni è stato d’uopo per me, accettare, dopo le opportune valutazioni ed analisi.

CAMPAGNA ELETTORALE Che campagna elettorale sarà, e che caratteristiche differenziano i due modi di richiesta del consenso. E’ una campagna elettorale atipica, intanto scontra l’abitudine del mio competitor, tutta social e giovane età, a confrontarsi con una vera richiesta del consenso porta a porta , ove i miei candidati entrano, chiedono, sorridono, ascoltano soprattutto le esigenze inespresse o inascoltate della gente. Poi, la sterile elencazione di opere inaugurate da loro, ma progettate e finanziate decenni prima, ormai è come aver (ri)scoperto che il naso di Pinocchio si allunga con le bugie. Molte nostre belle idee, di contro, sono praticamente a costo zero, e purtroppo devo rilevare che tante altre nostre belle intelligenze e professionalità sono a chilometro zero. Ma questa battuta, loro, non la capiscono.

SQUADRA Età media particolarmente bassa; molti  immaginavano  uno “spogliatoio” di ragazzi a contrastare questa generazione dei trentenni di SiciliaVera, che portano avanti la macchina amministrativa?  Credo di aver toccato diverse generazioni, diverse professioni, diverse estrazioni e anche una plurale scelta geografica, rispetto ai quartieri santateresini. Ho nel gruppo i ¾ della minoranza uscente, e anche due importantissime pedine della maggioranza, più giovani di buon curriculum e di inappuntabile serietà e voglia di fare. Il clima è più che ottimale, soprattutto per fare un buon risultato. Poi…hanno me che li alleno.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

ARGOMENTI DI DIBATTITO, L’analisi delle svariate tematiche in cui non si incontrano le modalità del sindaco in carica e dello sfidante, è oggetto di appassionati comizi. Meno male che ci sono! Ai santateresini sto provando a dimostrare che non è tutto esattamente oro quello che l’amministrazione uscente mostra come tale, ci sono livelli di tassazione parecchio alti con risultati sterili, ci sono idee da “scaricare sul terreno” non ascoltate sol perché non vengono dalla voce giusta e allineata.

LA S.TERESA CHE VORREI, Che S. Teresa sarà la sua?  Non è il solito libro dei sogni nel cassetto, ma una nuova forma della città che trarrebbe dalla mia esperienza tutte le sue idee e il suo stile per fare intanto infrastrutture utili, e una vivibilità cittadina a misura d’uomo e non come sfondo per l’ennesimo selfie. Viabilità, piano regolatore, tasse, impiego dei giovani, soprattutto toglier loro dalle mani la ramazza delle borse lavoro, unico sbocco da ambire, per poi metterlo nel CV. Insomma non una vita amministrativa seduta su se stessa, e con gli occhi continuamente sullo smartphone. 

Si esplicita così il pensiero di Nino Bartolotta, per quella che la cittadinanza santateresina sta vivendo come una avvincente campagna elettorale, che testa il gradimento di un popolo che ha voglia di riscatto e di democrazia partecipata, ma anche del ritorno della pluralità politica e della trasparenza (quella vera) degli atti amministrativi.

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