Sanità siciliana: preoccupazioni dei laboratori dianalisi

Sanità siciliana: preoccupazioni dei laboratori dianalisi

FLOP SANITA’ SICILIANA – Le preoccupazioni dei responsabili dei laboratori di
analisi, mentre Faraone (Iv) afferma: «Nomenclatore tariffario, nuovo flop del
governo. Un disastro per i cittadini»
L’onorevole Faraone, ma non è il solo a pensarla così, riferendosi alla decisione del
Tar del Lazio la definisce una sentenza fuorviante, perché invita il Governo a fare un
nuovo nomenclatore Tariffario, l’annullamento in parte del DM 2024 e dei relativi
allegati, viene disposto con efficacia differita di 360 giorni a decorrere dalla data del
deposito della sentenza, invitando il ministero di rifare una nuova istruttoria, per un
nuovo nomenclatore Tariffario
Il dottor Pietro Miraglia presidente Regionale del Sindacato Federbiologi dopo aver
premesso che i ricorsi sul tariffario  ancora da discutere sono diversi e tra questi
anche quello promosso  dal sindacato Federbiologi Sicilia che si discuterà  il 14
Ottobre sempre al Tar Lazio, dichiara che questa sentenza lascia in vigore l’attuale
tariffario che dal giorno della sua applicazione ha messo in ginocchio le strutture di
laboratorio costrette a erogare prestazioni con decurtazioni dal 30  60 percento,
mettendo le strutture nelle condizioni di non potere erogare le prestazioni,
applicando la sentenza dopo 360 giorni significa la morte delle strutture che
rischiano di indebitarsi. 
Non ammette replica il commento dei biologi dopo la nuova sonora bocciatura del decreto
ministeriale del novembre scorso sul Nomenclatore tariffario della sanità da parte del Tar
del Lazio.
Un disastro per la salute dei cittadini e per gli operatori e i laboratori che, giustamente,
hanno fatto ricorso. Il Dm si conferma quello che è: un taglio del servizio sanitario,
attraverso la pretesa di erogare servizi sotto costo con rimborsi al ribasso totalmente fuori
mercato. L’ennesimo flop di questo governo».
Anche il deputato di Italia Viva, Davide Faraone, ha commentato la sentenza con cui il Tar
ha annullato il nuovo nomenclatore tariffario. Una decisione che però entrerà in vigore solo
tra un anno, «per evitare gravi ripercussioni socio-economiche a tutto il servizio sanitario».
«Era chiaro – dice Pietro Miraglia  Presidente Regionale del Sindacato Federbiologi – a
tutti, anche al ministero che aveva promesso aggiustamenti, che le tariffe stabilite erano
insostenibili. E resta ancora da sciogliere la questione delle regioni in piano di rientro, un
danno ulteriore per i cittadini del Sud, già costretti a fare i conti con una sanità al
collasso».
Miraglia solleva ancora una volta anche il nodo dei laboratori convenzionati in Sicilia
Il sistema dei laboratori di analisi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale in Sicilia
rappresenta da anni un campo minato. Tariffe ferme, ticket applicati a macchia di leopardo
e tetti di spesa che esauriscono le prestazioni già a metà anno hanno trasformato un
pilastro della diagnostica di base in una giungla burocratica ed economica.
Miraglia evidenzia che “Nati per colmare i vuoti della rete ospedaliera pubblica, i laboratori
privati convenzionati hanno garantito per decenni esami essenziali ai cittadini. Dal 2010,

però, la Regione ha imposto tetti di spesa che oggi si traducono in un cappio: una volta
superato il plafond, le prestazioni in convenzione si interrompono e i cittadini sono costretti
a pagare di tasca propria o riversarsi negli ospedali già saturi”.
Inoltre dice Pietro Miraglia i rimborsi stabiliti risultano spesso inferiori ai costi reali dei
reagenti. Emblematico il caso del PSA, fondamentale per la prevenzione oncologica
maschile: il rimborso SSN copre solo pochi euro, costringendo molti laboratori a erogarlo a
pagamento, mentre gli ospedali scaricano il peso sulle proprie strutture già in affanno.
Il rischio, sottolineano le associazioni, è che il sistema venga scientemente spinto al
collasso per favorire l’ingresso dei grandi gruppi sanitari del Nord, pronti a occupare il
mercato siciliano.
E tornando a Faraone, questo dice: «In gioco non c’è solo la sopravvivenza dei laboratori
–ma il diritto stesso dei siciliani ad avere un sistema sanitario equo ed efficiente. Bisogna
alzare la voce, prima che sia troppo tardi».

lwzws