Salute mentale, confronto tra candidati al centro Camelot
Salute mentale, confronto tra candidati al centro Camelot. Presente CittadinanzAttiva.
I candidati sindaco di Messina si sono stati messi a confronto su tematiche relative all’amministrazione pubblica nell’ambito della salute mentale della comunità negli studi della Camelot social Radio, nel corso dell’incontro “Psiche e politica”. A moderare in chiave radiofonica la speciale puntata dalla postazione della radio web del centro Camelot, l’avv. Silvana Paratore. Di psiche comunitaria ha parlato il dr. Matteo Allone, dirigente del Centro diurno Camelot Asp Messina, afermado che è nella polis che ritroviamo noi stessi. E’ necessario, ha aggiunto, l’affermazione di un modello di sviluppo che ponga l’individuo al centro, tenendo conto delle inumane violenze che lo stesso riceve da un sistema psicosociale volto all’individualismo narcisistico piuttosto che all’individuo. Al microfono si sono alternati gli aspiranti candidati a sindaco di Messina: Federico Basile, Antonio Barbera in rappresentanza del candidato Maurizio Croce, Valentina Zafarana in rappresentanza del candidato Franco De Domenico, collegato in video per i saluti, Luigi Sturniolo e Salvatore Todaro. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti del dottore Allone ai candidati intervenuti e con l’invito ad una politica che faccia la differenza in quanto il campo della salute mentale è tra i più complessi, disordinati e confusi e di più difficile presa in carico ma per tale ragione più di ogni altro bisognoso di cure. In sintesi Basile ha affermato come elementi di discussione quali la coesione, l’inclusione sociale devono dare stimoli per le programmazioni degli interventi da erogare per rispondere alle esigenze del territorio, Antonio Barbera ha dichiarato che la passione e l’inclusione debbono essere la stella polare dell’attività di un amministratore della città con cui affrontare ogni problematica e stare vicini a realtà fragili; Valentina Zafarana ha fatto riferimento al rapporto tra gli enti locali ed i servizi del territorio sottolineando l’importanza dei centri di ascolto; Luigi Sturniolo ha sostenuto come la politica debba essere soprattutto Democrazia; Salvatore Todaro ha dichiarato come occorra una anima per guardare una comunità e bisogna offrire al bisogno una aiuto concreto finalizzato alla risoluzione dei problemi. Il dottore Gaspare Motta direttore del dipartimento Salute Mentale Asp 5 Me, ha stimolato il confronto sostenendo come in questi mesi si è cercato di promuovere progetti che mettessero insieme aspetto sanitario e elementi di valorizzazione delle determinanti sociali della salute che oggi il mondo della scienza ha capito essere altrettanto fondamentali per il benessere delle persone. I bisogni di un abitare dignitoso, di accesso al reddito, di una socializzazione vera sono importanti e il ruolo delle istituzioni deve divenire sinergico. A seguire il dr. Marco Xerra, direttore dell’U.O.C. Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina Nord Asp Messina, che ha sostenuto che il Comune deve essere interlocutore importante in quanto il futuro sindaco e la futura amministrazione dovrà dire che modello di città si vuole perché il benessere psichico non è fine a sé stesso, ma deve essere adeguato a livelli di vita di una città come Messina che ogni anno perde circa 3000 cittadini. A seguire gli interventi della d.ssa Santina Patanè, direttore Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile, che ha lanciato l’appello ad una maggiore attenzione alla prevenzione perché già in infanzia ed in pre-adolescenza si ha il malato psichiatrico che evolve; del dr. De Luca che si occupa di psico-geriatria che ha chiesto ai candidati presenti di non chiudere un servizio di importanza notevole con 1000 utenti-anziani con problemi mentali; del dr. Giovanni Frazzica, rappresentante di Cittadinanzattiva, che ha auspicato che si aprano nuovi orizzonti per la città con un ruolo più incisivo e sinergico delle Associazioni di Volontariato. Spesso infatti viene evocata l’esistenza del 3° Settore e del Volontariato poi, purtroppo, nella pratica, certi livelli istituzionali si limitano ad esercitare le loro le loro prerogative.
