Restare al…..verde di Pippo Previti

Restare al…..verde di Pippo Previti

Senza nulla togliere ai meriti di questa Amministrazione in tema di politiche ambientali,

qualche riflessione in merito alla nuova piantumazione di alberi nel centro cittadino però

va fatta. Non si capisce il perchè si lascia uno “spazio enorme, per mettere a dimora i

nuovi alberi, mentre nel resto della città, nella parte bassa del Viale San Martino, per

esempio, lo spazio dedicato è meno della metà. Lo stesso identico spazio è stato

utilizzato – sempre nella stessa via – per rimpiazzare gli alberi mancanti (Fg. 7/8) senza che

sia stato necessario allargare lo spazio dedicato come sta avvenendo in via Natoli e strade

adiacenti, o anche in via Colombo (Fg. 8 Bis) per citarne alcuni. Anche il sistema posto a

“difesa” della crescita dell’albero non ci pare sufficiente. Se si pensa che anche per

distrazione o per una manovra azzardata di qualche poco accorto automobilsta, gli assi

posti a sostegno saranno ben presto abbattuti, mentre il sistema usato sia sul Corso

Cavour (Fg. 9/10) o in altre vie, con una mezza luna di metallo a protezione è stato

certamente vincente.

Nelle strade del centro, oggetto dei nuovi interventi, immaginiamo che l’albero vada messo

a dimora dopo aver realizzato una idonea buca. Ad oggi, pur non vedendone nemmeno

una, riteniamo che sia messa già in conto, per cui non ci soffermiamo, augurando, inoltre,

che questo nuovo sistema di drenaggio sia “efficiente”. Aggiungiamo che lo spazio

dedicato, cosi come è stato realizzato, oltre a ridurre le aree di sosta a pagamento, con

minore entrate per l’erario, crea qualche difficoltà nel parcheggiare.

Ci auguriamo fortemente che la stessa attenzione sia rivolta anche nelle periferie, spesso

abbandonate al loro destino. Dal viale Giostra a Gazzi, ma tutti gli assi viari che conducono

in autostrada sono in pessime condizioni, ci sembrano lande deserte, “orfani” di alberi e/o

piante . Gli ultimi alberi messi a dimora lungo il viale Giostra risalgono agli anni ‘90, con

21 pini (uno è stato tagliato qualche anno fa). Poi il nulla. Aiuole ancora con cemento o

Senza nulla togliere ai meriti di questa Amministrazione in tema di politiche ambientali,

qualche riflessione in merito alla nuova piantumazione di alberi nel centro cittadino però

va fatta.

Non si capisce il perchè si lascia uno “spazio enorme (fig.1/2/3/4), per mettere a dimora i

nuovi alberi, mentre nel resto della città, nella parte bassa del Viale San Martino, per

esempio, (Fg 5/6) lo spazio dedicato è meno della metà. Lo stesso identico spazio è stato

utilizzato – sempre nella stessa via – per rimpiazzare gli alberi mancanti (Fg. 7/8) senza che

sia stato necessario allargare lo spazio dedicato come sta avvenendo in via Natoli e strade

adiacenti, o anche in via Colombo per citarne alcuni. Anche il sistema posto a

“difesa” della crescita dell’albero non ci pare sufficiente. Se si pensa che anche per

distrazione o per una manovra azzardata di qualche poco accorto automobilsta, gli assi

posti a sostegno saranno ben presto abbattuti, mentre il sistema usato sia sul Corso

Cavour o in altre vie, con una mezza luna di metallo a protezione è stato

certamente vincente.

Nelle strade del centro, oggetto dei nuovi interventi, immaginiamo che l’albero vada messo

a dimora dopo aver realizzato una idonea buca. Ad oggi, pur non vedendone nemmeno

una, riteniamo che sia messa già in conto, per cui non ci soffermiamo, augurando, inoltre,

che questo nuovo sistema di drenaggio sia “efficiente”. Aggiungiamo che lo spazio

dedicato, cosi come è stato realizzato, oltre a ridurre le aree di sosta a pagamento, con

minore entrate per l’erario, crea qualche difficoltà nel parcheggiare.

Ci auguriamo fortemente che la stessa attenzione sia rivolta anche nelle periferie, spesso

abbandonate al loro destino. Dal viale Giostra a Gazzi, ma tutti gli assi viari che conducono

in autostrada sono in pessime condizioni, ci sembrano lande deserte, “orfani” di alberi e/o

piante . Gli ultimi alberi messi a dimora lungo il viale Giostra risalgono agli anni ‘90, con

21 pini (uno è stato tagliato qualche anno fa). Poi il nulla. Aiuole ancora con cemento o coperte da arbacce (Fg 11/12/13/14) mentre lo spartitraffico centrale è diventato una

pattumiera anzichè un’accogliente e lunga fioriera .

Molti spazi, sparsi un po ovunque in città, prima dimora di innocenti alberi, ora sono

“buchi neri”, in strada, nei marciapiedi, in aiuole, piccoli e/o grandi che chiedono giustizia.

Spazi adibiti al verde, come quelli adiacenti la villetta Gino Prudente (piazza Castronovo),

sia la parte a monte (lato viale Regina Elena) che lateralmento potrebbero ospitare alcuni

di questi alberi. Come gran parte delle aiuole sparse in città.

Il sistema dell’adozione, proposta già negli anni 90, quando ricoprivo il ruolo di Consigliere

Comunale, potrebbe essere esteso anche agli alberi adiacenti la propria abitazione, la

propria bottega, il proprio ufficio, negozio o centro commerciale che sia, ecc. , apponendovi

la targhetta dell’adottante.

Adesso non siamo qui a ricercar colpevoli. Non ci interessa. Chiediamo solo che da domani

mattina ci sia la necessaria e dovuta attenzione per tutte le periferie, che rappresentano,

come il sistema cardiovascolare, le arterie secondarie che portano al sistema cuore. Ma

alla fine, si sa, se non funzionano le arterie periferiche anche il cuore più sano si ammale e

muore.

Siamo fiduciosi che a tutto cio si può porre rimedio e confidiamo nell’Amministrazione

acchè ciò avvenga.

Messina 27.08.2023

Giuseppe Previti

V. Segtretario Comunale

Componente la Direzione Nazionale DC

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coperte da arbacce (Fg 11/12/13/14) mentre lo spartitraffico centrale è diventato una

pattumiera anzichè un’accogliente e lunga fioriera (Fg 15).

Molti spazi, sparsi un po ovunque in città, prima dimora di innocenti alberi, ora sono

“buchi neri”, in strada, nei marciapiedi, in aiuole, piccoli e/o grandi che chiedono giustizia.

(Fg.16/17)

Spazi adibiti al verde, come quelli adiacenti la villetta Gino Prudente (piazza Castronovo),

sia la parte a monte (lato viale Regina Elena) che lateralmento potrebbero ospitare alcuni

di questi alberi. Come gran parte delle aiuole sparse in città.

Il sistema dell’adozione, proposta già negli anni 90, quando ricoprivo il ruolo di Consigliere

Comunale, potrebbe essere esteso anche agli alberi adiacenti la propria abitazione, la

propria bottega, il proprio ufficio, negozio o centro commerciale che sia, ecc. , apponendovi

la targhetta dell’adottante.

Adesso non siamo qui a ricercar colpevoli. Non ci interessa. Chiediamo solo che da domani

mattina ci sia la necessaria e dovuta attenzione per tutte le periferie, che rappresentano,

come il sistema cardiovascolare, le arterie secondarie che portano al sistema cuore. Ma

alla fine, si sa, se non funzionano le arterie periferiche anche il cuore più sano si ammale e

muore.

Siamo fiduciosi che a tutto cio si può porre rimedio e confidiamo nell’Amministrazione

acchè ciò avvenga.

Messina 27.08.2023

Giuseppe Previti

V. Segtretario Comunale

Componente la Direzione Nazionale DC

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