Renzi ribadisce il suo si al Ponte

Nel corso del suo intervento al convegno organozzato dalla sen. Dafne Musolino a Messina Matteo Renzi ha tra l’altro detto: “Siamo tra quelli che dicono sì al ponte e contemporaneamente si alle infrastrutture. Vengo da Agrigento ci ho messo tre ore e soprattutto ho penato che nella valle dei templi 8 anni fa avevo firmato da presidente del Consiglio un accordo per 9 miliardi di euro alla Sicilia che contemplava tanti investimenti sulle infrastrutture e sulla rete idrica o sulle realtà della depurazione e quei soldi non sono stati spesi. Allora dico spendiamo sia i soldi per fare finalmente il Ponte sullo stretto ma spendiamo anche i soldi per le opere pubbliche. Salvini utilizza questo argomento come campagna elettorale, quelli lo criticano dicendo che lui non deve fare il ponte in realtà il ponte lo haffoto fino ad oggi solo su Twitter. Aveva detto che sarebbero partiti i cantieri ma non sono partiti.Diciamo a quanti stanno aspettando il ponte per il momento da Salvini solo chiacchiere e distintivo. Per quanto riguarda l’emendamento Iezzi della Lega Renzi ha detto:”ancora non l’ho letta, non so se è stato ufficializzato perché questi a volte fanno le comunicazioni solo per i social. Per me far rio ponte è giusto, reprimere chi protesta non è assolutamente giusto. Credo che chi protesta non possa bloccare l’opera penso alla Tav ma non puoi neanche immaginare il carcere come quello che si legge”. Ed ha concluso dicendo:

“Non credo ci sia un rischio per la libertà di stampa però trovo allucinante che un giornalista, e in questo caso un direttore di giornale venga svegliato alle 4 di notte per dare una querela. Credo che il ministro Piantedosi si è scusato. Ha fatto bene a scusarsi ma non bastano le scuse”. Lo ha detto Matteo Renzi all’auditorium della Gazzetta del Sud a Messina parlando della querela recapitata al giornalista Giannini. “Va capito perché – prosegue Renzi- recapitare un atto giudiziario alle 4 di notte è una cosa indicente, incivile, immorale e inaccettabile per chiunque. A maggior ragione per un giornalista perché i giornalisti devono essere rispettati per la funzione costituzionale che svolgono per la libertà di stampa”.








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