Renzi: Lascio il Pd, mi fa impazzire quando mi danno per morto
La scissione “sarà un bene per tutti”, il motivo è che “manca una visione per il futuro”. Assicura sostegno al Governo, perché “il Conte bis è un miracolo”. E risponde con toni di sfida a un sms di Franceschini – tratto da HuffPost
“La guerra voglio farla a Salvini, non a Zingaretti. Lascio la comodità e mi riprendo la libertà”. Matteo Renzi lascia il Pd, costituisce gruppi parlamentari autonomi e assicura sostegno al Governo Conte. In una lunga intervista concessa ad Annalisa Cuzzocrea su Repubblica l’ex premier annuncia la scissione dal Partito Democratico che, assicura, “sarà un bene per tutti”, e adduce una motivazione su tutte: “Mi fa uscire la mancanza di una visione sul futuro””.
“I gruppi autonomi nasceranno già questa settimana. E saranno un bene per tutti: Zingaretti non avrà più l’alibi di dire che non controlla i gruppi pd perché saranno “derenzizzati”. E per il governo probabilmente si allargherà la base del consenso parlamentare, l’ho detto anche a Conte”.
Resta il sostegno al Governo, perché per Renzi “il Conte bis è un miracolo” e se ne prende i meriti, ma ora bisogna fare un passo in avanti:
“Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero”… “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. E credo che le liturgie di un Pd organizzato scientificamente in correnti e impegnato in una faticosa e autoreferenziale ricerca dell’unità come bene supremo non funzionino più”… “C’è un patto tra Pd e 5 stelle sulla legge elettorale e non sarò io a violarlo o a votare contro. Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche. Faremo comitati ovunque. Non posso farlo se tutte le mattine devo difendermi da chi mi aggredisce in casa mia”.
