Razza: Ci saremmo aspettati qualche controllo in più

Razza: Ci saremmo aspettati qualche controllo in più

MESSINA, 14 MAR – “Da oggi è partito un servizio molto forte di controlli che ha disposto il presidente della Regione Nello Musumeci, devo ringraziare tutti perchè stanno raccogliendo positivamente l’invito della Regione a registrarsi al sito della  coronavuirus.it e  a non partire”. A dirlo l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza agli imbarcaderi della Caronte & Tourist  a Messina dove sono controllate da personale medico, polizia e forestali le persone provenienti dal Nord. “Ci saremmo aspettati qualche controllo in più – prosegue Razza – lo invochiamo da mesi, ecco perchè il presidente parlava della necessità di intensificare i controlli nei porti, gli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie. C’è la necessità di far capire a tutti che chi arriva in Sicilia deve andare a casa e avvisare l’autorità sanitaria, a questo serve il filtro che è in atto. Nelle prossime ore anche con le autorità dello Stato vedremo quali altre iniziative assumere. Mentre io sono qui il presidente Musumeci sta interloquendo con i ministri Boccia e De Micheli con l’obiettivo di aumentare al massimo i controlli. Si deve far capire a tutti i siciliani che arrivano nel’isola che rimanere a casa significa aver rispetto dei medici, degli operatori di pubblica sicurezza e contenere il più possibile il contagio. Ho consigliato a tutti di avere comportamenti entro le regole. Ci attendiamo da parte di tutti i cittadini un contributo a questa fase importantissima”.  “Sono state accolte delle persone malate di Codid 19 di Bergamo al Civico di Palermo, perchè l’Italia è una e indivisibile, questo è un segnale che è stato chiesto alla Sicilia e che non ha avuto nessuna difficoltà a dare”. A dirlo l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza agli imbarcaderi della Caronte & Tourist  a Messina dove sono controllate da personale medico, polizia e forestali le persone provenienti dal Nord. “Quello che chiediamo allo Stato – prosegue Razza  – è una distribuzione dei dispositivi di protezione  individuale per i medici che sia celere, immediata e ci consenta di far lavorare tutti in sicurezza e un’equa redistribuzione dei ventilatori per aumentare i nostri reparti di rianimazione” . “Quello che ci conforta su questi rientri è che se trentamila cittadini hanno voluto registrarsi è perchè intendono rispettare le regole. Dopo il 3 aprile vedremo quali sono stati i primi effetti di questo rigore”. A dirlo l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza agli imbarcaderi della Caronte & Tourist  a Messina dove sono controllate da personale medico, polizia e forestali le persone provenienti dal Nord. “Le misure di pubblica sicurezza competono allo Stato, – prosegue Razza – e il dialogo tra la regione e lo Stato è molto intenso anche in queste ore. Noi facciamo appello ai cittadini: chi deve ritornare in Sicilia lo faccia solo se indispensabile. Se non ci sono ragioni di indispensabilità già ora il decreto del presidente del consiglio dei ministri obbliga alla permanenza presso il  proprio domicilio”.(ANSA).

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