Quando gli spaghetti crescevano sugli alberi
Quando gli spaghetti crescevano sugli alberi di Cosimo Recupero
Il sindaco di Messina Cateno De Luca non ha perso l’occasione della vita: sfruttare una emergenza sanitaria di proporzioni bibliche per rafforzare quella immagine di sé stesso come uomo forte, decisionista, capace, volitivo. E così, in piena crisi, ha dato vita ad uno show durato svariate ore durante il quale ha insultato l’universo mondo colpevole, a suo dire, di impedirgli di bloccare, con la sola imposizione delle mani, il traffico sullo stretto di Messina.
Obiettivo centrato. Questo lunghissimo ed estenuante spottone televisivo gli è valso un consenso vasto da parte di larghi strati della popolazione, non solo messinese. Il giochino era semplice: di fronte ad una emergenza, ecco l’uomo giusto al momento giusto. Ecco colui che partorisce regole ferree e le fa rispettare con rigore, senza guardare in faccia a nessuno. Cateno for President, quindi.
Come ebbi a scrivere su Facebook qualche giorno fa, molti vogliono l’uomo forte, a condizione però che sia forte solo con gli altri. E Cateno non ha fatto eccezione. Passata l’onda emotiva della sua prestazione machista, Cateno se n’è fottuto (scusate il francesismo, ma rende meglio l’idea) delle regole che lui ha preteso di imporre agli altri e, bel bello, se n‘è andato a Fiumedinisi, suo paese d’origine.
E non contento di questa sua ennesima dimostrazione di forza, secondo la quale le regole valgono solo per gli altri, ha avuto pure l’alzata di genio di postare le foto di questa gita fuoriporta sui social.
Lui si è giustificato dicendo che è andato a trovare al paesello la madre novantenne. Opera questa senz’altro meritoria, ma che stride fortemente con il divieto assoluto che lui avrebbe voluto imporre anche a chi aveva motivi per spostarsi altrettanto meritori, se non di più.
A questo punto, una persona di media intelligenza si aspetterebbe una ondata di fango verso quel sindaco che vuole essere l’uomo forte, ma solo con gli altri. E invece nulla. A parte qualche sparuta critica sul post, i messinesi sembrano perdonare al sindachissimo anche questa sbruffonata.
Ma perché tutto questo?
La risposta è semplice. De Luca non è affatto quel grande amministratore che vuole far credere. E non è nemmeno l’uomo forte, l’uomo della Provvidenza di cui, sinceramente, faremmo volentieri a meno.
De Luca è solo il frutto della crescita esponenziale del potere della comunicazione.
Nel 1957 un cameramen di nome Charles de Jaeger convinse la BBC a finanziargli uno scherzo da mandare in onda il primo di aprile. Lo scherzo consisteva in un documentario, con tanto di trasferta nel nord Italia, che documentava che gli spaghetti crescevano sugli alberi.
Il documentario fu girato e mandato in onda dalla TV inglese, ma ebbe più effetto di quanto si sperasse. I centralini della BBC furono tempestati di telefonate di persone incuriosite da quella notizie che, evidentemente, si erano bevuti.
Ecco. La TV, affiancata oggi dai social che sfuggono dal controllo di direttori e redazioni, hanno il potere di veicolare qualunque cosa, lasciando che larghi strati della popolazione ci caschino senza farsi troppe domande.
De Luca lo sa e, come tutti i populisti, del resto, sfrutta questo perverso meccanismo.
Ma alla fine, il sindaco non è affatto quell’uomo politico che mancava. E’ solo il protagonista di una narrazione buona per quel tempo, quando gli spaghetti crescevano sugli alberi.
- Nella foto Cateno De Luca a Fiumedinisi mentre mostra le uova e le lattughe che gli ha donato la sua mamma,
