Qatargate: Commissione garanzia Pd sospende on. Cozzolino

Qatargate: Commissione garanzia Pd sospende on. Cozzolino

Si è riunita in via telematica la Commissione nazionale di garanzia del PD, i componenti hanno deliberato di sospendere cautelativamente Andrea Cozzolino dall’albo degli iscritti e degli elettori del Pd, nonché da tutti gli organismi del partito di cui dovesse eventualmente essere parte. Questo fino alla chiusura delle indagini in corso da parte della Magistratura relative allo scandalo “Qatargate”. Enrico Letta, ha chiesto alla  Commissione di riunirsi con la massima urgenza “per assumere le determinazioni più opportune, a garanzia dell’onorabilità del Partito che conferma di essere parte lesa in questa vicenda e agirà conseguentemente in tutte le sedi giudiziarie. Stefano Bonaccini -candidato alla sucessione di Letta- ha detto che “abbiamo bisogno di dire che l’onestà e la sobrietà, il rispetto delle regole, alla luce di quello che sta accadendo vergognosamente a Bruxelles, tornino al centro dell’azione politica”.   Brando Benifei, capodelegazione del Pd nel gruppo socialdemocratico (S&D) ha puntualizzato che il suo partito “ha sempre votato contro la violazione dei diritti umani in quei Paesi, né io ho mai ricevuto pressioni indebite per fare l’opposto”. “Non è un caso se nel corso degli interrogatori di garanzia neanche una domanda è stata fatta su di me. Segno che non c’entro nulla”, ha spiegato in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che “la sola idea che qualche parlamentare, in carica o ex, si sia potuto arricchire sulla pelle dei diritti umani mi fa vomitare”.  In quanto ai politici italiani coinvolti nello scandalo, Benifei ha detto: “non sono mai stato a casa di Panzeri, né l’ho mai frequentato”. “Discutevamo solo di questioni istituzionali finché è rimasto in carica: ricordo ad esempio le divergenze sul Marocco, da lui difeso, mentre io da membro dell’intergruppo a favore del popolo Saharawi ero critico. E dopo la sua uscita dall’Europarlamento mi è capitato di avere con lui qualche scambio politico sul Pd e Articolo1”. In quanto a Francesco Giorgi -il compagno dell’eurodeputata greca Eva Kaili, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Qatargate – Benifei dice non aver mai lavorato con lui. “Non mi stava neanche simpatico. L’ho sempre trovato arrogante. E fin troppo disinvolto”.

   

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