Putin ha già perso di Cosimo Recupero

Putin ha già perso di Cosimo Recupero

Sono passati già cinque giorni dall’inizio delle operazioni militari con le quali Putin intende prendersi l’Ucraina. Può sembrare poco, ma considerato che il dittatore russo (proprio così, dittatore) pensava che tutto si sarebbe risolto in poche ore, tutto questo tempo senza essere riuscito a espugnare la capitale ucraina è un’eternità.

L’algido leader del Cremlino a questo punto deve accelerare ma si sa che quando una scadenza si avvicina aumenta il nervosismo e il nervosismo fa sempre commettere quegli errori che, prima o poi, si rivelano fatali.

Secondo noi Putin è già in serie difficoltà perché ha preso malissimo le misure di questa guerra e adesso si ritrova in uno scenario al quale non aveva nemmeno pensato. I dittatori sono così. Reprimono il consenso con la violenza, l’arroganza, il terrore. La scena dell’interrogazione al capo dei servizi segreti, trattato come uno scolaretto stupido e umiliato davanti a tutti rende plasticamente l’idea del clima che regna al Cremlino. Ma se reprimi il dissenso, fino al punto da eliminare fisicamente quanti vorrebbero farti vedere le cose da un altro punto di vista, prima o poi finirai per non accorgerti dei guai nei quali stai per infilarti, e infatti Putin dall’Ucraina rischia di non uscirne o di farlo con le ossa rotte.

Vediamo perché. Innanzitutto nella storia non c’è traccia di una guerra fra due democrazie compiute. Anche in questo caso uno dei due contendenti non è una democrazia. Nella Russia di Putin le elezioni sono una farsa, la stampa è condizionata dal regime, gli oppositori vengono incarcerati o, peggio, eliminati col polonio. Di democratico in tutto questo c’è molto poco. E quando una guerra si è combattuta fra una dittatura e una democrazia mai la dittatura ha avuto la meglio.

Seconda considerazione. Putin ha inviato in Ucraina 120.000 soldati. In pratica un soldato ogni 400 abitanti ucraini. Se consideriamo che i turni di guardia di un esercito sono almeno tre al giorno, in pratica, se mai l’Ucraina dovesse cadere, ci sarebbe attivo un soldato ogni 1200 abitanti. Un po’ poco per pensare che la popolazione se ne stia lì buona senza reagire.

lwzws