Proposte dei 5S per la mobilità a Messina
Questa la nota in cui hanno condensato le loro richieste:
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
e p.c. Al Sig. Sindaco della città di Messina
LORO SEDI
I sottoscritti Consiglieri appartenenti al Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle, alla luce di quanto deliberato nella precedente seduta di Consiglio, presentano le seguenti riflessioni, osservazioni e proposte unitarie, da intendersi quale tavolo di confronto con l’Amministrazione per affrontare in modo partecipativo la crisi economica e sociale derivante dall’emergenza sanitaria in corso.
Un argomento che il Gruppo vuole attenzione è quello della criticità nel settore della mobilità.
La fine delle restrizioni per la gestione di emergenza di contrasto della diffusione della Covid-19 porterà una nuova condizione di emergenza traffico nelle città italiane.
Lo scenario è quello per cui l’uso del trasporto pubblico locale sarà fortemente ridotto, sia a causa del mantenimento delle restrizioni, sia causa della sfiducia della popolazione nel prendere i mezzi pubblici
In assenza di interventi è facile prevedere che molti di coloro che abbandoneranno il trasporto pubblico sceglieranno di muoversi in automobile, (i dati preliminari provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese vanno in questa direzione) se questo dovesse avvenire avremo certamente il collasso della mobilità nelle città di Messina già una delle peggiori citta italiane per traffico veicolare.
Si pone dunque il problema di garantire altre forme di mobilità alternative all’auto.
Riteniamo necessario, in questo contesto, ove la distanza sociale è un obbligo morale e giuridico, l’utilizzo delle seguenti misure:
- Creazione di corridoi per la mobilità di emergenza la quale prevede di assegnare corsie dedicate alle forme di mobilità alternative all’auto lungo tutte le principali direttrici urbane, in modo da convogliare su queste le quote di mobilità che si perderanno dal trasporto pubblico, almeno nelle parti più congestionate delle città. È d’altro canto fondamentale garantire ai cittadini forme di mobilità attiva, sia per la salute personale che collettiva, anche in virtù di una migliore qualità dell’aria, soprattutto in ambito urbano;
- Realizzazione di nuove regolamentazioni e/o infrastrutture “soft”, a basso costo e rapida attuazione, per la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) e la micromobilità, estese a tutta l’utenza fragile, anche non convenzionali e in deroga al Codice della Strada. Ad esempio: percorsi pedonali e corsie ciclabili in sola segnaletica, doppio senso bici, strade residenziali a 10 km/h aperte ai pedoni, strade scolastiche, intermodalità bici-TPL (Rete di Mobilità di Emergenza/Transizione);
- Poiché sono già allo studio nel prossimo decreto, forti incentivi economici e finanziamenti per il potenziamento della mobilità attiva come alternativa all’uso dell’auto privata e complementare al trasporto pubblico, occorre che l’Amministrazione affronti con i dovuti approfondimenti la tematica anche al fine di poter intercettare le risorse che saranno disponibili¸Fondo interventi urgenti mobilità sostenibile dei Comuni (per realizzare quanto previsto al punto 1), bonus-mobilità per i cittadini (acquisto bici elettriche, servizi di bike sharing e micromobilità), premialità e rimborsi chilometrici;
- Riconoscimento, promozione e finanziamento della mobilità attiva (pedonalità e ciclabilità) come modo di trasporto urbano resiliente, in quanto capace di garantire il diritto alla mobilità in sicurezza per tutti e di assorbire una quota rilevante della mobilità nel rispetto della distanza di sicurezza e con la minore occupazione di spazio, evitando di aumentare in modo insostenibile il traffico privato e congestionare i mezzi pubblici;
- Istituzione della “Consulta delle biciclette” quale organo consultivo, al fine di promuovere l’utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità sostenibile e dolce;
- Realizzazione di campagne informative locale per stimolare stili di vita basati su forme di mobilità attiva, indispensabili per tenersi in salute e recuperare la forma.
La FASE 2 dell’emergenza COVID19 è la grande sfida che il mondo intero si ritrova ad affrontare e che rischia di tramutarsi in un’ulteriore catastrofe se non gestita opportunamente. Le norme di distanziamento sociale imposte porteranno necessariamente a una fuga dal trasporto pubblico nelle città che potrebbe tramutarsi in una congestione totale del traffico nella città di Messina, già al limite della sostenibilità prima dell’emergenza Covid. A prescindere dagli obblighi e dallo sforzo che potrà fare la futura ATM S.p.a per aumentare i servizi e ridurre l’affollamento è probabile che molti cittadini riterranno poco desiderabile la condivisione di spazi ristretti, contatti fisici e di superfici con altre persone, rendendo incerta per alcuni anni la ripresa per i servizi di trasporto collettivo.
Se a parità di viaggiatori si vuole rendere accettabile il distanziamento sociale all’interno dei mezzi pubblici occorre aumentarne la capienza, questo è possibile solo attraverso la moltiplicazione delle corse aumentando il numero di bus. Questa scelta sarà difficile da attuare nell’immediato infatti aumentando l’offerta di mezzi pubblici a fronte di una contrazione della domanda comporterebbe un’esplosione dei costi di gestione di un servizio già erogato in perdita. Aumentare i costi a fronte di una riduzione degli introiti relativi non è una scelta saggia.
Il distanziamento sociale avverrà come effetto naturale del calo di utenza e potrà essere regolato dotando i mezzi di sistemi di misurazione degli ingressi, tali da offrire all’autista in tempo reale il dato della presenza a bordo e permettergli di impedire l’accesso oltre un certo numero di viaggiatori consentito. Tali sistemi contapasseggeri rimarranno come dotazione utile anche in futuro per la misurazione dei flussi ed evitare affollamenti eccessivi già poco tollerabili prima
Nel contesto della città di Messina riteniamo resiliente ampliare lo spazio urbano dedicato ai pedoni, alle biciclette, a tutti quei mezzi che rientrano nell’ambito della micro-mobilità individuale, monopattini elettrici inclusi, per consentire un adeguato distanziamento sociale tramite strategie che soprattutto non creano l’inquinamento atmosferico ritenuto concausa della diffusione e delle morti da Covid-19.
Altra misura per affrontare la crisi delle aziende che per la loro attività necessitano di utilizzare il suolo comunale o ampliare le porzioni già avute in concessione è connessa alle modifiche del regolamento Cosap:
Considerato che il Regolamento Cosap del Comune di Messina è stato approvato con Deliberazione n° 6 del 06/02/2019;
Rilevata la necessità di intervenire da parte del Consiglio Comunale anche al fine di sostenere in modo significativo la ripresa delle attività economiche con misure senza precedenti per dare un concreto sostegno e contributo alla ripresa economica.
Considerato che la situazione legata al Covid – 19 comporterà, senza poter fare delle previsioni temporali, un cambiamento dello stile di vita e la necessità, anche per gli operatori economici della ristorazione, di garantire il rispetto di tutta una serie di prescrizioni, tra cui il distanziamento sociale, e che comporterà per gli operatori del settore una diminuzione dei posti a sedere che potrebbe essere controbilanciata con l’aumento delle aree esterne.
Considerato che il riferimento è a tutti quei locali che hanno all’interno superfici ridotte e che sono quasi impossibilitati ad aprire garantendo le distanze di sicurezza.
I sottoscritti Consiglieri propongono al Consiglio Comunale la seguente modifica all’art. 24 del regolamento Cosap (attività esenti dal contributo Cosap) introducendo nel predetto articolo il capoverso n, 7
“Sono escluse dall’applicazione del canone e dagli oneri conseguenti fermo restando il rilascio dell’atto concessorio, le seguenti tipologie di occupazione:
a) le occupazioni di aree per lo svolgimento delle attività economiche sospese per emergenza Covid19 ai sensi del dpcm 11 marzo 2020, anche sotto forma di contributo rapportato ai mesi di effettiva chiusura , nonché per le mensilità di giugno, luglio, agosto, settembre. Il contributo sarà accessibile a tutti i contribuenti in regola con il tributo al 31.12.2019
b) esclusivamente per l’anno 2020, nella misura del 50 % in più, le occupazioni delle aree antistanti le attività il cui esercizio è stato sospeso per emergenza Covid19 ai sensi del dpcm 11 marzo 2020”
L’avvio della Fase 2 segna un momento importante che instrada verso una lenta normalità per la città, per le famiglie e per le persone fragili. Si ritiene opportuno per affrontare il cambiamento della quotidianitàe degli stili di vita ai tempi del coronavirus,apportare modifiche anche alla macchina amministrativa, partendo da una nuova ricollocazione del personale comunale che dovrà attuare con nuove modalità la gestione di tutti gli spazi pubblici, Ville, Parchi, impianti sportivi, ecc. E’ possibile prevedere collaborazioni con organizzazioni sociali per contribuire alla gestione degli suddetti luoghi.
E’ necessario, in questa fase, consentire finalmente l’accesso alle ville e ai parchi comunali, in modo particolare per bambini e disabili che maggiormentesono stati penalizzati da questo periodo di isolamento, in modo sicuro e contingentato, attivando accessi controllati, che permettono di limitare il numero di persone presenti, garantendo adeguati spazi per le famiglie e i cittadini, mantenendo alto il livello delle precauzioni.
Si ritiene, inoltre,necessario rafforzare il personale nelle municipalitàvisto che stanno facendo da front Office gestendo tutte le difficolta che le famiglie stanno incontrando nella richiestadella family card e nei prossimi giorni dovranno occuparsi anche dei rimborsi perutenzee affitto. L’incremento del personale consentirà anche per tutto il periodo successivo un maggior supporto al territorio, in quanto punto di riferimento dei cittadini.
E’ essenziale prevedere nelle fasi di erogazione dei rimborsi economici alle famiglie, una puntuale raccolta dati, degli aventi diritto, attraverso indicatori specifici che possano rilevare i bisogni dei cittadini, in modo particolare di coloro che prima di questa emergenza non necessitavano di supporto da parte dei servizi sociali, quindi non censiti. Un adeguata elaborazione dei dati ci consente di avere una precisa mappatura dei bisogni, ad oggi disponiamo solo di mappatura dei servizi, che ci permette di fare una corretta programmazione futura dei servizi essenziali.
Desta qualche preoccupazione la destinazione di tutti i fondi extra comunali (fondi L.328/2000, Pon Metro, ecc), per far fronte all’emergenza in atto. Fondiprevisti per servizi sociali integrativi,indirizzati ai soggetti fragili, che dovevano già essere stati spesi e che domani non ci troveremo nella disponibilità per attuare una programmazione adeguata dei servizi necessari.
L’emergenza di questi mesi ci obbliga a focalizzare l’attenzionesulle condizioni di difficoltà in cui incorrono i cittadini, in modo particolare la categoria dei commercianti, riteniamo pertanto necessario prevedere, tra le altre cose, la sospensione del canone dei mercati non alimentari attualmente non in attività.
La condizione emergenziale che sta vivendo la nostra comunità impone un atto di grande responsabilità per il ruolo e la funzione che siamo stati chiamati a svolgere, pertanto riteniamofondamentale che il Consiglio Comunale, in sinergia con I’Amministrazione attiva, tratti tutti quegli argomenti di propria competenza per far fronte alla situazione attuale, quali:
A) Riconoscimento debiti fuori bilancio (art. 194 TUEL), scaturenti dalle sentenze passate in giudicato, al fine di evitare ulteriori danni erariali per il Comune;
B) Posizione lavorativa del personale dipendente dell’ATM in liquidazione, alla luce della sospensione delle procedure di licenziamento collettivo, come previsto dall’articolo 45 del Decreto Legge Covid ter del 16/03/2020;
C) Iniziative in materia di tributi locali, prevedendo una modifica dei termini per il pagamento ed eventuali esenzioni o riduzioni tariffarie, sia dei tributi maggiori (IMU, TARI e TASI), che pesano di più sulle tasche dei cittadini, sia dei tributi locali minori C.O.S.A.P. (Canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche) e I.C.P. (Imposta Comunale sulla Pubblicità);
D) Manovra di riequilibrio degli obbiettivi di bilancio comunale, prevedendo contributi compatibili e integrativi, rispetto al decreto ” Cura Italia ” del l-6 Marzo 2020, in particolare: – provvidenze a sostegno di attività lavorative sospese; – contributo per sanificazione ambienti di lavoro; – sospensione pagamento canone mensile di locazione alloggi popolari ; – sospensione versamenti canone per impianti sportivi; – sospensione pagamento bollette AMAM; – sospensione pagamento della compartecipazione al servizio di assistenza disabili. Bisogna prevedere una strategia socio-economica, al fine di contrastare l’attuale situazione emergenziale, per contribuire ad arginare i disagi che hanno messo in crisi l’intera comunità.
Proponiamo, inoltre, l’iniziativa #Wi4ME, servizio di connessione gratuito alla banda larga per nuclei familiari con studenti dai 6 ai 24 anni e per persone con disabilità. La Proposta si articola per garantire l’accessibilità alla didattica a distanza a tutti gli studenti che devono completare il loro anno di istruzione-formazione 2019-2020, in modalità didattica-formativa a distanza, comprendendo anche tra questi i soggetti con disabilità. Sarà prevista la distribuzione di e-ticket (electronic ticket), nei confronti delle famiglie, da spendere presso i rivenditori di servizi internet erogati attraverso dispositivi come (router portatili, hotspot, saponette, chiavette usb etc), che comportano una rapida istallazione presso la propria abitazione e che possano garantire preferibilmente una connessione 7 giorni su 7 per 24 ore al giorno (connessione FLAT) o in alternativa l’offerta a consumo che offre il maggior quantitativo di connessione dati e migliore copertura del segnale. Il tipo di contratto può essere sia con abbonamento annuale che di tipo ricaricabile. Gli e-ticket verranno corrisposti come quota omnicomprensiva di tutti i costi contrattuali o di installazione. Gli e-ticket sono riconosciuti ai nuclei familiari al cui interno uno dei componenti sia uno studente in obbligo istruzione-formazione, ivi compresi i soggetti in dispersione scolastica o gli studenti universitari che non abbiano ancora compiuto 24 anni alla data di pubblicazione del presente avviso.
I Consiglieri Comunali
F.to Andrea Argento
F.to Cristina Cannistrà
F.to Giuseppe Fusco
F.to Paolo Mangano
F.to Giuseppe Schepis
- nella foto Paolo Mangano, Consigliere comunale del M5S
