Proietti: Flat tax strumento contrario a tassazione giusta
«Studio Uil sugli effetti distorsivi della flat tax»
06/12/2022 | Economia.
La Flat tax è uno strumento contrario ad una tassazione equa e giusta. Prevedere regimi forfettari, a vantaggio di particolari categorie, crea disuguaglianze tra le persone e carica sempre più sulle sole spalle dei dipendenti e pensionati il peso dell’Irpef. Già dalle dichiarazioni 2020 emerge che queste due categorie versano oltre il 96% dell’Irpef netta e ormai rappresentano l’89% dei cittadini che pagano l’Irpef. Un dato che per effetto della Flat tax non potrà che aumentare.
L’Irpef, più che un’imposta sui redditi, è una tassa su salari e pensioni. Nello studio realizzato mostriamo come la differenza tra autonomi con un fatturato di 85.000 € e pensionati e dipendenti con un reddito equivalente, può raggiungere, nei casi estremi, oltre l’800% di imposte versate in più da parte di questi ultimi. In pratica in questi casi un lavoratore autonomo verserebbe fino a 27 mila euro di Irpef in meno ogni anno, senza contare lo sconto sui contributi previdenziali. Una differenza enorme che non trova giustificazione. Uno stato democratico deve fondarsi su un fisco equo e progressivo così come previsto dalla nostra Costituzione.
Serve una vera riforma che diminuisca il carico fiscale per i dipendenti ed i pensionati improntando il sistema ad una piena progressività e allargando la base imponibile dell’imposta sui redditi. Parallelamente si deve investire in una vera forte battaglia all’evasione fiscale, un male endemico del nostro paese, che ogni anno sottrae ai cittadini oltre 100 miliardi di euro, l’equivalente dell’importo speso per 3 leggi di bilancio.
Roma, 6 dicembre 2022
IMPOSTE VERSATE DA DIPENDENTI E PENSIONATI A CONFRONTO CON L’IPOTESI
FLAT TAX A 85.000€ PER I LAVORATORI AUTONOMI
Lo strumento della Flat tax è l’emblema di una sperequazione che da anni perdura
nel nostro Paese e che ha lasciato i soli dipendenti e pensionati a pagare l’imposta
IRPEF, l’unica realmente progressiva nel nostro sistema fiscale.
Secondo i dati del Mef relativi alle dichiarazioni 2020, i dipendenti hanno versato il
61,1% del totale dell’Irpef netta, mentre i pensionati hanno versato il 35,2%
dell’imposta netta.
In pratica, dipendenti e pensionati, che sono l’89,9% dei soggetti che pagano l’Irpef
hanno versato il 96,3% dell’Irpef totale nel 2020.
Un dato emblematico che mostra in maniera cristallina come i regimi forfettari e la
Flat tax abbiano di fatto relegato l’IRPEF ad essere l’imposta soltanto del lavoro
dipendente e delle pensioni.
Nella analisi abbiamo mostrato come l’estensione della Flat Tax a 85.000€ determini
una vera e propria ingiustizia fiscale a danno di dipendenti e pensionati.
Lo studio analizza l’imposta sostitutiva al 15% rispetto al fatturato (tabella 1) e
rispetto al reddito imponibile (tabella 2) dopo l’applicazione dei coefficienti di
redditività per gli autonomi e lo sconto sulla contribuzione. I coefficienti di
redditività si basano su quanti costi devono sostenere gli autonomi per l’esercizio
delle loro attività, variano quindi in base al settore e determinano il reddito
imponibile.
Si confronta questo dato con l’Irpef versata da dipendenti e pensionati a parità di
reddito lordo, includendo per queste due categorie anche le addizionali Irpef locali.
Vengono poi sottratte le detrazioni specifiche per lavoratori e pensionati, nonché la
media, per fasce di reddito, delle detrazioni al 19% (come spese sanitarie e interessi
passivi sui mutui).
Nella tabella 1 confrontiamo la differenza di imposta netta media riferita al fatturato
a 85.000 € e al reddito da lavoro e pensione di pari importo. Riportiamo, inoltre, in
percentuale, quanto incide l’imposta sul totale del fatturato/reddito. In questo caso
è evidente come i dipendenti e i pensionati versino un’imposta netta che può
arrivare ad essere, nei casi estremi, per i dipendenti l’804% di quanto versato dagli
autonomi e per i pensionati l’808%.
Basta, infatti, confrontare il valore dell’imposta versata da un lavoratore nel regime
forfettario che si occupa di commercio al dettaglio (€ 3.825) con quello delle altre
due categorie per evidenziare una differenza di Irpef versata che può arrivare fino a
27.000 € in un anno.
Tabella 1 Irpef netta versata
a 85.000 € di FATTURATO per gli autonomi e
85.000 € di reddito lordo per dipendenti e pensionati
Irpef netta/85.000€ di fatturato Imposta netta
Commercio al dettaglio e all’ingrosso, di
alimenti, bevande, Commercio ambulante di
alimenti e bevande, Servizi di alloggio e
ristorazione Industrie di alimentari e bevande
4,5% € 3.825
Commercio Ambulante non alimentare 6,1% € 5.164
Costruzioni e attività immobiliari 9,7% € 8.224
Intermediari del commercio 7,0% € 5.929
Attività professionali, scientifiche, tecniche
sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed
assicurativi
8,8% € 7.459
Altre attività economiche 7,5% € 6.407
DIPENDENTI 36,19% su reddito imponibile 30.766 €
PENSIONATI 36,36% su reddito imponibile 30.906 €
Nella tabella 2, invece, abbiamo riportato il reddito imponibile dopo aver applicato i
coefficienti di redditività specifici per settore commerciale. Per gli equivalenti redditi
da lavoro e pensione sono state applicate le detrazioni allo stesso modo di come
fatto nella tabella 1.
La sperequazione permane anche tenendo conto dei coefficienti. Nel caso di un
intermediario del commercio, il cui reddito imponibile forfettario è di 52.700 € annui
(in virtù di un coefficiente di redditività al 62% applicato a 85.000€ di fatturato),
l’aliquota fiscale del 15% sul reddito presunto determina un versamento di circa
5.929 € annui di imposte. Un dipendente con pari reddito imponibile verserà quasi il
triplo: 15.920 €, con un’aliquota netta pari al 30,21%.
Tabella 2 Irpef netta versata
REDDITO IMPONIBILE post coefficiente di redditività
Autonomi Dipendenti Pensionati
Imposta versata Imposta versata Imposta versata
Reddito
imponibile
% € % € % €
Commercio Servizi di
alloggio e
ristorazione Industrie
di alimentari e
34.000 15% € 3.825 21,34% 7.254 24,85% 8.449
bevande
Commercio
Ambulante non
alimentare
45.900 € 5.164 27,8
9
% 12.801 28,82
% 13.226
Costruzioni e attività
immobiliari
73.100 € 8.224 34,58
% 25.275
34,70
% 25.365
Intermediari del
commercio
52.700 € 5.929 30,21
% 15.920 30,47
% 16.060
Attività professionali,
scientifiche, tecniche
sanitarie, di
istruzione, servizi
finanziari ed
assicurativi
66.300 € 7.459 33,46
% 22.183
33,61
% 22.283
Altre attività
economiche
56.950 € 6.407 31,37
%
17.867 31,58
%
17.987
