Presentato nel foyer del Teatro Mandanici “Imbroglio di Stato”, il nuovo saggio di Patrizia Zangla
Presentato nel foyer del Teatro Mandanici “Imbroglio di Stato”, il nuovo saggio di Patrizia Zangla di Flaviana Gullì – tratto da 24live
E’ stato presentato ieri sera nel Foyer del Teatro Mandanici, il saggio di Patrizia Zangla “Imbroglio di Stato”, una rilettura e un approfondimento della storia della Repubblica Italiana dal 1964 al 1994. L’incontro, moderato da Flaviana Gullì, giornalista di 24live.it, dopo i saluti della sindaca Melangela Scolaro e della vicesindaca e Assessore alla Cultura Ilenia Torre e l’introduzione del professore Saverio Di Bella, ha visto dialogare con l’autrice Giovanni Frazzica, direttore di Mondonuovonews.
Edito dalla Luigi Pellegrini Editore il saggio “Imbroglio di Stato. Storia segreta della Repubblica 1964-1994, Destra eversiva, Cosa nostra, Massoneria, Servizi segreti: quello che non vogliono tu sappia”, vanta l’autorevole prefazione del professore Saverio Di Bella. Il volume, frutto di un lavoro di studio e di ricerca durato più di cinque anni, ha il Patrocinio del “Centro Studi di Documentazione sulla criminalità mafiosa Chinnici -Falcone” e l’apprezzamento di Nino Mantineo, Ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.
Attraverso le risposte alle domande del giornalista Frazzica, la professoressa Patrizia Zanglia ha spiegato come il saggio, caratterizzato da due registri, uno narrativo e l’altro documentale, abbia l’impostazione di un giallo, che lascia ad ogni pagina il lettore col fiato sospeso. La storia si presenta come una matassa aggrovigliata, composta da tanti fili sottili che si intrecciano. Numerosi i fatti narrati, non solo quelli noti e clamorosi, ma anche quelli poco conosciuti, in un intreccio di elementi, che raccontano in maniera parallela e contemporanea la strategia della tensione della Destra eversiva insieme ai fenomeni della mafia e della massomafia. Tra le novità assolute rilevante è la periodizzazione, che risale nel tempo alla strage di Portella della Ginestra, per concludersi non con quella del 1992 di via d’Amelio, ma nel 1994 con le stragi del Nord.
Il lettore potrà penetrare così negli anfratti nascosti, nella prassi del sistema fino a che non avrà trovato risposta ogni domanda sulla strategia della tensione, sul rischio di golpe in Italia, sugli attentati implosi, sul vero ruolo di Cosa nostra nel contribuire alla strategia della tensione. Scoprirà la testa del sistema, responsabili e finanziatori occulti della strategia della tensione, vedendo scorrere rapidamente davanti a sé un trentennio, dal 1964 al 1994, con implicazioni che giungono fino ai giorni nostri, influendo sugli equilibri politici e tenendo sospesa la democrazia. Infine, troverà risposte a questioni irrisolte, ritrovandosi faccia a faccia con il sistema inquinato dell’Italia occulta.
