Ponte: Giovanni Mollica cita Sebastiano Abbernante
A volte, sul Web, si trovano riflessioni ben scritte e ben motivate. Un esempio è quella di tal Sebastiano Abbenante, che riporto:
La scelta di dire no al ponte da parte del PD è stata un moltiplicatore di errori, sostanziali e formali.
Formalmente qualcuno deve spiegare cosa significa essere progressisti e non aver alcuna fiducia nella tecnologia in evoluzione e nel carattere moltiplicativo delle infrastrutture per la mobilità.
Ancora formalmente il PD ha fatto la scelta di schierarsi per il no ponte con una semplice decisione di segreteria senza avviare una consultazione tra i propri tesserati ed in particolare tra i tesserati del sud, manifesta considerazione che il PD ha del sud come semplice bacino di rappresentanza locale.
Sostanzialmente è un errore madornale perchè ci si chiede come mai non c’è una sola mega opera pubblica del nord a cui il PD abbia detto di no. Dal Mòse, alla diga di Genova costruita su terreno instabile e argilloso, alla TAV, al traforo del valico e a tutte le opere onerose del nord che i governi stanno finanziando con PNRR e fondi pubblici.
Il PD così ha perduto rappresentanza al sud e si è classificato per quello che è, un partito nordico che accetta un progressismo senza progresso. Al Sud, in Sicilia e Calabria in particolare, il PD è solo un componente politico in perenne attesa di aggregazione, immerso nel civismo localistico, nulla di più.
Il PD, al sud, si sta strangolando con i lacci delle proprie scarpe!
