Piersanti Mattarella: assassinato 43 anni fa, vivo nel ricordo

Piersanti Mattarella: assassinato 43 anni fa, vivo nel ricordo

Dopo 43 anno dal suo assassini si profila l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che “faccia piena luce sulla stagione del terrorismo mafioso”, che vide tra le vittime più illustri, il 6.1.1980, proprio il Presidente della Regione siciliana, l’on. Piersanti Mattarella. Questo l’appello lanciato dal presidente del Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo, alla vigilia del 43° anniversario dell’omicidio del Presidente Mattarella, ucciso a Palermo sotto la sua abitazione di via Libertà, sotto gli occhi della moglie Irma e dei due figli, Bernardo e Maria, mentre si recava a messa il giorno dell’Epifania. “Una fase – afferma il giudice Balsamo – iniziata negli anni 70 e che si protrasse fino al 1993, nella quale, come evidenziato nell’ordinanza-sentenza emessa il 9.6.1991 dal giudice Gioacchino Natoli, “Palermo è stata l’unica città del mondo occidentale nella quale, nel breve volgere di pochi anni, sono stati assassinati i vertici più rappresentativi del potere statale e del sistema politico”. Un periodo tragico, che presenta ancora “molti punti da comprendere e da esplorare, che non possono essere ricostruiti soltanto con l’attività giudiziaria”. Certo, questo appello è rivolto, ancora una volta ad altri settori della Società perchè facciano la loro parte ed ormai i tempi sembrano abbastanza maturi perchè si possa far luce su certe ombre del passato della Repubblica.

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