Per un pugno di Rolex. Così affonda il trasporto marittimo

Per un pugno di Rolex. Così affonda il trasporto marittimo

Per un pugno di Rolex. Così affonda il trasporto marittimo

 

Indagati anche il governatore Rosario Crocetta e la sottosegretaria Simona Vicari che si è dimessa. Arrestati l’armatore Ettore Morace, che, tra l’altro, avrebbe elargito un contributo di 5 mila euro al movimento del governatore “Ripartesicilia”, ed il candidato sindaco di Trapani e deputato regionale Girolamo Fazio. L’indagine dei carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge anche il segretario dell’assessore Giovanni Pistorio, Giuseppe Montalto. Su Trapani da giovedì grava anche la richiesta di soggiorno obbligato per un altro candidato del centrodestra. Secondo l’accusa c’è corruzione su trasporto marittimo e persino due Rolex per modificare un emendamento ed anche livelli politici indagati, tra i quali anche il governatore Rosario Crocetta per “concorso in corruzione”. Crocetta replica immediatamente:”Non so nulla”, dice il Presidente,  sono sereno se ci dovesse essere un invito a comparire, che non ho ricevuto perché sono in viaggio, sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini.” Tempestivi come sempre quelli del Movimento Cinque Stelle chiedono le dimissioni di Crocetta e suggeriscono all’Ars: “Crocetta farebbe bene a dimettersi”. Quella che si dimessa sul serio è stata invece Simona Vicari, esponente del partito di Angelino Alfano, dopo una telefonata con il ministro Delrio. “Poichè la mia permanenza nell’incarico di sottosegretario – ha scritto la Vicari – comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il governo che ho avuto l’onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all’autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato. In quella sede farò chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di Sottosegretario e l’impegno da me profuso per il riordino dell’intero settore.Sono assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell’intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale”.

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