Per le continue eruzioni dell’Etna un aeroporto nella piana di Milazzo è divenuta un’urgenza

Per le continue eruzioni dell’Etna un aeroporto nella piana di Milazzo è divenuta un’urgenza

COMUNICATO

Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo: la Sciara Holding ltd ha ufficialmente terminato l’iter burocratico di propria competenza e avviato la fase di manifestazione d’interesse per l’acquisizione delle aree nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo.

Sciara Holding Ltd, per voce del CEO Fabio Bertolotti, annuncia l’avvio ufficiale della fase di manifestazione di interesse relativa alle aree e agli immobili situati nei territori dei Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo, nell’ambito del progetto per la realizzazione dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo.

Alla luce di quanto sta accadendo a causa delle continue eruzioni vulcaniche dell’Etna, la presenza di un aeroporto nella piana di Milazzo è divenuta non solo una necessità, ma un’urgenza.
La Sciara Holding, da mesi,  ha depositato e protocollato – anche come soluzione tecnica, tutelandola quindi sotto ogni diritto – tutta la documentazione utile, terminando l’iter burocratico di propria competenza, dimostrando la rilevanza strategica internazionale e la piena sostenibilità economica e ambientale dell’aeroporto. Il progetto ha riscosso l’interesse concreto degli Enti preposti e della stessa cittadinanza; la fase di acquisizione preventiva delle aree nelle quali sorgerà la struttura è già iniziata con un’ottima disponibilità da parte dei proprietari finora raggiunti.

Le comunicazioni relative all’interesse alla vendita, corredate dai dati catastali, possono essere inviate all’indirizzo email dell’Ufficio Acquisizioni aeroportomia@gmail.com oppure tramite lo sportello informativo disponibile sul sito ufficiale www.sciaraholding.it.

Il progetto si inserisce in una prospettiva di sviluppo infrastrutturale e produttivo del territorio e non prevede alcun impiego di risorse pubbliche, né comporta costi diretti o indiretti per la collettività.

Per poter “partire”, dunque, siamo solo ed esclusivamente in attesa che il MIT inserisca, per giusta causa, il progetto nel PNA.

L’eventuale inclusione dell’opera nel Piano Nazionale degli Aeroporti non rappresenterebbe alcun obbligo realizzativo o finanziario a carico dello Stato italiano e dei suoi contribuenti, ma si configurerebbe come un’iniziativa privata con potenziali ricadute in termini di crescita economica, occupazionale e infrastrutturale per l’intero Mezzogiorno.

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