Patti, Anna Sidoti: dopo 25 anni di amministrazioni guidate dalla stessa classe dirigente, è tempo di fare un bilancio serio
Dopo venticinque anni di amministrazioni guidate dalla stessa classe dirigente, è tempo di fare un bilancio serio, basato sui fatti e non sugli annunci. Che cosa è realmente cambiato a Patti dal 2001 a oggi?
Le grandi promesse fatte in questo quarto di secolo sono rimaste deluse.
Guardiamo la realtà:
Turismo e Sviluppo: Tindari e la Riserva di Marinello da tutti indicate come la grande attrazione turistica non sono mai diventate un volano economico; il porto resta un’incompiuta, l’unico risultato è un pontile inagibile e un collegamento con le Isole Eolie praticamente scomparso; la Bandiera Blu che dovrebbe certificare l’attenzione verso la qualità dell’ambiente e la qualità dei servizi è ancora un miraggio, anzi una chimera.
Ambiente e Servizi: Persistono le criticità del depuratore e della rete idrico-fognaria con gravi carenze a Moreri, Iuculano, Scarpiglia, San Cosimo, Madoro e altre zone e dove esiste la rete la stessa registra perdite con percentuali elevatissime.
Territorio e Decoro: Il centro storico perde Attrattività e vitalità giorno dopo giorno e si spegne senza una visione; la zona industriale che avrebbe dovuto attrarre investimenti e creare occupazione stabile è ferma fatta eccezione per qualche timida iniziativa; i collegamenti con le contrade e i paesi collinari sono insufficienti danneggiando i residenti, i lavoratori e le imprese e impoverendo il territorio che si spopola sempre di più. Persino i nostri cimiteri mancano della dignità che meritano.
Davanti a questo scenario, la domanda è semplice:
La Patti di oggi è più attrattiva da un punto di vista turistico rispetto a 25 anni fa?
Offre servizi migliori ai cittadini?
Offre maggiori opportunità di lavoro ai giovani e alle famiglie?
Esiste un’opera strategica che ha cambiato il volto della città?
può chi ha governato per venticinque anni rappresentare oggi il cambiamento?
Chi torna a promettere ciò che avrebbe dovuto realizzare quando aveva la responsabilità di decidere, non è credibile.
Patti non ha bisogno di giustificazioni sul passato, ma di aprire una pagina nuova, anzi di voltare pagina.
Ha bisogno di competenza, programmazione, trasparenza ed empatia.
Per questo, insieme a una squadra di persone serie e competenti, sto costruendo un progetto concreto per restituire alla città il ruolo che merita. Non vi promettiamo l’impossibile, vi promettiamo impegno, metodo, presenza e ascolto. Bisogna avere la capacità di trasformare le parole in fatti.
Il cambiamento non si annuncia: si costruisce insieme.
Io ci credo
Perché Patti merita di tornare a crescere, merita di più, merita di ritornare ad essere protagonista.
Questo futuro sarà il nostro obiettivo.
