Parma, parla Patrizia Zangla: Ombre sulla Repubblica
PARMA- Conferenza di Patrizia Zangla “Ombre sulla Repubblica: fascismo, fascisterie, neofascismi”
Si è tenuta a Parma, col patrocinio del Comune, in occasione delle celebrazioni del “Centenario del Liceo Marconi” -in cui sono succeduti importanti eventi con prestigiosi studiosi di profilo anche internazionale (Tommaso Ghidini, ingegnere aereospaziale, Umberto Curi e Maurizio Ferraris, filosofi, Vito Mancuso, teologo, Paolo Nori, docente e cultore della Letteratura russa, Nicola Gratteri, magistrato, e tantissimi altri)- la Conferenza tematica “Ombre sulla Repubblica: fascismi, fascisterie e neofascismi” della Prof.ssa Patrizia Zangla.
L’evento, tenutosi presso la Sala della Pubblica Assistenza, realizzato in collaborazione con la Libreria Fiaccadori, ha visto una interessata partecipazione, soprattutto di giovani.
Nell’introduzione, la Prof.ssa Bertolami ha puntualizzato l’importanza del Centenario per la città, soffermandosi sulla biografia della storica e docente Patrizia Zangla, dicendosi “onorata” della sua presenza.
La relatrice ha indagato sullo stato di salute della Repubblica. “Un tema vasto, difficile e plurintersecato”, lo ha definito la Zangla che, muovendo dai recenti contributi storiografici- ha stigmatizzato come l’Italia abbia conosciuto un’unica forma totalitaria, il fascismo, che l’ha tenuta sotto una morsa per Vent’anni, trascinata in guerra e consegnata ai nazisti e come “il nostro sia riconosciuto come il Paese dei patti sotterranei e delle alleanze inconfessabili”.
L’analisi storico-politica -intervallata dalle letture di passi scelti di Pasolini, Canfora, Eco e altri, da parte di giovani lettori e lettrici e delle musiche degli Sky Floor- ha indagato sulla demagogia fascistica di ieri e di oggi, sull’esperimento di dominio politico messo in atto dal fascismo e dal suo duce, sui nuovi populismi raggiungendo le trame oscure del neofascismo della strategia della tensione.
La Zangla ha spiegato come si realizzano nelle prassi le forme attuali di rovescismo e negazionismo storiografico, e come accanto al ‘fascismo storico’- che i post-fascisti dicono sia un capitolo chiuso nel 1945- si ponga il ‘neofascismo’ che è il passato nero della Repubblica che si riverbera sul presente come ‘postfascismo’ e ‘afascismo’.
L’interessante e attuale tematica ha avuto come finalità ultima quella di esaltare il valore prezioso della democrazia.
Patrizia Zangla, docente, giornalista pubblicista, storica, saggista pluripremiata è, fra l’altro, autrice di “1943-1945, l’Italia in camicia nera” Leone Editore, saggio acquisito da importanti Atenei anche internazionali e dalla Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini“.
