Parlano i ragazzi della R4 intercettati da De Luca
Erano senza soldi e senza un alloggio, per questo hanno deciso di partire da Napoli per farsi ospitare da un amico siciliano passando prima da Acitrezza dove li attendeva un altro amico spagnolo. Ecco perché i giovani della Renault 4, ormai diventati famosi in tutta Italia, hanno deciso di mettersi in viaggio nonostante il lockdown. A raccontarlo sono stati loro stessi a Pomeriggio 5, il programma di Barbara D’Urso andato in onda ieri. E molto semplicemente hanno detto: “Quando è scattata l’emergenza non sapevamo che fare, non avevamo soldi ed era più facile farci ospitare da un nostro amico in Sicilia che tornare in Francia”. I francesi sono partiti dalla Campania e sono arrivati prima a Messina e poi, dopo una sosta ad Acitrezza, a Mazzarino. In molti, a seguito della narrazione del sindaco De Luca, che, dopo averli intercettati durante l’attraversamento di Messina, li ha sottoposti ripetutamente a gogna mediatica quale esempio di pericolosa indisciplina, li hanno considerati degli irresponsabili, ma loro si sono difesi affermando di non aver violato la legge: “Non avevamo soldi e non sapevamo come tornare a casa, abbiamo chiamato l’ambasciata e la polizia ci ha lasciato passare perché ha capito che anche la nostra era una situazione d’emergenza”. E’ giusto che la verità venga a galla, soprattutto quando questo avviene a favore di persone che non sono ricche e potenti.
