Palermo: dati falsificati, avviso di garanzia per Razza

Palermo: dati falsificati, avviso di garanzia per Razza

Palermo: dati contagi falsificati,  3 arresti, avviso di garanzia per Razza

L’inchiesta, condotta dalla procura e dai carabinieri di Trapani con i Nas di Palermo, intercettazioni fra novembre e marzo di quest’anno. Il gip: “Musumeci ingannato”

L’inchiesta sembra  appena all’inizio, quei dati drammatici sarebbero stati nascosti dai vertici dell’assessorato alla Salute, alterando i numeri dei positivi e dei tamponi manteneva l’indice sotto i livelli di guardia. Accusa mossa dalla procura di Trapani che ha portati i carabinieri del comando provinciale e del Nas a notifica 3 provvedimenti di arresti domiciliari, a una dirigente generale della Regione e a due suoi collaboratori. L’assessore Ruggero Razza ha ricevuto un avviso di garanzia. Ai domiciliari è andata Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, il braccio destro dell’assessore Razza; Salvatore Cusimano, funzionario regionale, ed Emilio Madonia, dipendente di una ditta che gestisce i flussi informatici dell’assessorato.  Secondo il giudice per le indagini preliminari, ci si trova di fronte a “un disegno politico scellerato a cui sembra estraneo il presidente della Regione Musumeci, che anzi – scrive il gip – pare tratto in inganno dalle false informazioni che gli vengono riferite”. Nell’inchiesta risultano indagati anche il vice capo di gabinetto dell’assessore Razza, Ferdinando Croce e Mario Palermo, direttore del Servizio 4.

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