Palazzo Zanca: un Ballo in Mascherina di Giovanni Frazzica

Palazzo Zanca: un Ballo in Mascherina di Giovanni Frazzica

Nel cartellone di palazzo Zanca un “Ballo in Mascherina” di Giovanni Frazzica

Il sindaco, Cateno De Luca, manca ormai dal 9 marzo, ma nessuno sembra soffrire particolarmente per la sua assenza, la macchina municipale funziona regolarmente sotto la guida del vice sindaco Salvatore Mondello. Su De Luca, che ufficialmente dovrebbe trovarsi a Fiumedenisi per assistere il padre malato, fioriscono le leggende metropolitane più fantasiose. Sembra inconcepibile infatti che un personaggio così dinamico possa rimanere fermo per oltre un mese nel paesino natale, per cui molti immaginano sue incursioni a Lipari, piuttosto che a Grammichele o a Raffadali, oltre che a Roma o a Palermo, ma sono solo fantasie. L’ing. Mondello, solerte e fidato vicesindaco, nell’esercizio del suo mandato ha risolto, o ha creduto di risolvere, un caso lasciato in sospeso dal sindaco e dall’Assessore Calafiore destinatari di una interrogazione del Consigliere leghista Giovanni Scavello che, intervenendo sul caso “mascherine” scriveva: il sottoscritto intende portare all’attenzione Vostra che con determinazione del Dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali è stata affidata alla società Toro srl l’affidamento della fornitura di complessive 500.000 mascherine protettive per emergenza Covid 19, detto affidamento, per un complessivo importo di € 300.000 oltre Iva prevede la consegna dei predetti DPI entro la data del 10 aprile 2020 e dispone altresì la corresponsione della somma di € 39.000 oltre IVA al 22% quale corrispettivo del primo lotto di 65.000 mascherine. Ad oggi e nonostante il termine essenziale per la consegna fissato entro il 10 aprile, le mascherine
oggetto della Determina non risultano essere state consegnate al Comune. A ciò si aggiunga che, come si apprende da numerosi organi di informazione, il Presidente del FC Messina, Dr. Rocco Arena, proprietario della società Toro srl che si è aggiudicata l’affidamento di cui alla Determina n. 3218 del 07/04/2020 ha annunciato la donazione di 120.000 mascherine al Comune.
Appare pertanto legittimo chiedersi se, alla luce della superiore donazione e stante la mancata consegna di quanto invece previsto dalla Determina in argomento non sia opportuno revocare
l’affidamento avente ad oggetto beni non ancora consegnati.
In ragione delle criticità evidenziate, si interroga la S.S. per conoscere, in riferimento a quanto esposto: Se le mascherine oggetto della Determina del Dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali, n. 3218 del 07/04/2020 sono state consegnate ed in caso positivo in che data; In caso di mancata consegna, valutare l’opportunità di revoca dell’affidamento alla luce della violazione del termine di consegna; In ogni caso, verificare se gli Uffici hanno riscontrato la regolarità della posizione fiscale e tributaria della società Toro srl alla data dell’affidamento. Oltre a questa interrogazione, sullo stesso argomento, c’era stata una presa di posizione del Movimento 5 Stelle ed una interrogazione del Consigliere del Pd Alessandro Russo. La risposta di Mondello è contenuta in questo comunicato ufficiale emanato al termine di una conferenza stampa fatta con grande solennità nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca con cui si annunziava: Consegnate all’Amministrazione comunale 50mila mascherine dal Football Club Messina a Palazzo Zanca, presente il Vice Sindaco Salvatore Mondello insieme agli Assessori alle Attività Sportive Giuseppe Scattareggia e alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli, il Football Club Messina ha donato 50mila mascherine all’Amministrazione comunale. All’incontro hanno preso parte per l’FC Messina i dirigenti l’ing. Franco Mento e il dott. Fabio D’Amore, con Giovanni Giuffrida e Domenico Marchetti, rispettivamente capitano e vice capitano della squadra. “Accettiamo ancora più oggi queste mascherine rispetto alla piena fase emergenziale – ha sottolineato il Vice Sindaco Mondello – poiché siamo in un momento delicato nel quale non bisogna abbassare la guardia. Infatti l’odierna donazione assume una doppia valenza, quella della collaborazione e della sinergia perché, tante più mascherine si hanno a disposizione tanto più agevole sarà gestire l’emergenza fase due, ma allo stesso tempo il gesto diventa simbolico e determinante per l’emergenza di oggi, in quanto è più complessa di quella appena trascorsa, perché con la ripresa delle attività rischiamo inevitabilmente di diventare tutti vettori e quindi le protezioni diventano fondamentali ed importanti”. Gli Assessori Scattareggia e Minutoli associandosi alle parole espresse dal Vice Sindaco hanno espresso il loro ringraziamento alla dirigenza dell’FC Messina per la donazione delle mascherine augurandosi che la collettività sia consapevole e prudente nella gestione della fase post Civid-19. Al termine dell’incontro i due atleti presenti hanno siglato le loro maglie per omaggiarle all’Amministrazione comunale. Ma si può considerare argomento chiuso? Sembrerebbe di no. Su facebook il Consigliere Russo, già firmatario di una interrogazione, argomenta così: il Comune comunica in pompa magna che verranno solennemente consegnate le mascherine “donate” da FC Messina alla città. Bene così. Anche se non ci dice quante siano. Ad aprile, però, una delle società della holding che possiede l’FC Messina chiudeva un contratto in affidamento diretto (“per motivi di urgenza sanitaria”) da parte del Comune di Messina pari a 300.000 euro per avere 500.000 mascherine pronte “per il 10/4”. Non voglio entrare sulla legittimità del contratto, non è questa la sede. Il punto è che passano i mesi e non arriva nessuna mascherina fino a oggi. Qualche giorno fa, la FC Messina comunicava sui social di aver reperito 120.000 mascherine, finalmente. E che le avrebbe potuto donare alla Città. Restano aperti alcuni interrogativi, a questo punto. Quante sono le mascherine donate alla Città? Se il contratto di aprile ha un senso, la prima tranche di 65.000 mascherine è stata pagata 39.000€. Quindi, a rigor di logica, l’FC Messina dovrebbe donare alla città 55.000 mascherine. Le restanti 65.000, invece, anche se arriveranno per altre strade (Ditta Toro S.c.r.l.) saranno state ben pagate dalla Città di Messina. Se invece restiamo alla distinzione tra le due società coinvolte nella vicenda (Toro S.c.r.l. ed FC Messina), quindi, domani FC Messina – che è società diversa da Toro S.c.r.l. – dovrebbe donare alla città le 120.000 mascherine di cui solennemente parlava sui social qualche giorno fa. In questo secondo caso, Toro S.c.r.l., tuttavia, sarebbe inadempiente in base al contratto di aprile col Comune (per il quale però l’Ente ha già stanziato la somma per pagare i 39.000 euro dovuti), perché non avrebbe consegnato ancora alcuna mascherina. Nonostante un contratto affidato con urgenza e in maniera diretta senza neppure la pubblicazione di gara. Da tutta questa vicenda io ne traggo alcune riflessioni: intanto, il contratto di 300.000€ va rescisso immediatamente per evidente inadempienza di un contraente (dove sono le mascherine che dovevano arrivare in tre giorni…?). In secondo luogo, c’è una commistione spiacevole tra due società che, ipotizzo per fini diversi, pur sotto la stessa dirigenza da un lato offrono mascherine e dall’altro le vendono. Infine, c’è qualcosa che mi ronza per la testa circa l’entità del contratto per affidamento diretto: 300.000€ è una cifra significativa, non so perché mi ronza in testa…”. E mancano ancora le reazioni dei 5 stelle e di Scavello, ce n’è abbastanza per presumere che, malgrado la buona volontà di Mondello, su questa musica e con i numeri così ballerini si potrebbe iniziare a danzare, un Ballo in Mascherina, appunto.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
  • Nella foto il Consigliere comunale Giovanni Scavello

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