Palazzo Zanca: focolaio di querele e tradimenti
Palazzo Zanca: focolaio di querele e tradimenti di Giovanni Frazzica
La Cosigliera Daria Rotolo, moglie del nuovo Direttore Generale del Comune, Fabio Basile, è stata determinante col suo voto per fare approvare il bilancio di previsione 2021. Da premettere che nei giorni precedenti l’on. Picciolo, leader di Sicilia Futura, il Partito di riferimento della Rotolo, aveva detto: “Basta insulti, ho querelato Cateno De Luca, la politica è un’altra cosa!”. Anche il prof. Antonio Saitta, a fronte di una raffica di insulti e di provocazioni poste in essere dal sindaco De Luca si è visto costretto a difendersi ricorrendo alle vie legali. “A Messina – afferma dispiaciuto l’avv. Saitta – sembra che non ci sia più l’agibilità democratica, dentro e fuori le Istituzioni. Chiunque esprima un pensiero, un’opinione diversa, rispetto a quella del sindaco rischia di entrare nel mirino della sua terribile macchina della propaganda e di essere affrontato non tanto sul piano politico, ma aggredito con argomenti di vario tipo, ivi compresi i gossip, i si dice, le pernacchie e quant’altro, a cui una persona civile non si può sottoporre”. Questo lievitare della tensione si era già registrato nel corso della discussione sul bilancio di previsione, tre ore di dibattito per fare approfondimenti sull’atto. Poi sono arrivati 13 emendamenti dei consiglieri che hanno fatto infuriare De Luca perché per avere i pareri si è deciso uno slittamento e questo ha scatenato una sequela di insulti nei confronti dei consiglieri. Il sindaco ha detto che così il Consiglio bloccava family card e ristori. Ma i Consiglieri replicavano, per far sapere alla città che la verità non è tutta nelle dirette facebook del sindaco De Luca. Il capogruppo di Sicilia Futura Piero La Tona e il collega dello stesso gruppo Nino Interdonato con argomentazioni tecniche e ironie (#asinisimanonfessacchiotti) hanno manifestato il loro dissenso alla proposta di delibera dell’Amministrazione. «Il Sindaco può gridare quanto vuole e continuare a gettare fango su tutti, ma la verità vera è certificata anche dai revisori dei conti: per far quadrare il bilancio sono state sovrastimate le entrate e sottostimate le uscite. Perché questo bilancio presenta queste criticità? Per dare i ristori a famiglie ed imprese? No, anche se il Sindaco ora tenta di aizzare chi giustamente aspetta i ristori contro il Consiglio, reo di aver rinviato di due giorni la delibera perché serve il parere sugli emendamenti da parte degli uffici e dei revisori e anche perché dopo la discussione di ieri vuole capire meglio cosa si sta votando. La gran parte dei fondi per i ristori, per stessa dichiarazione del Sindaco in aula, sono già comunque coperti con la variazione di bilancio del 23 novembre 2020”. Anche il Consigliere Pd Alessandro Russo si è dichiarato disgustato per il comportamento del sindaco e Giandomenico La Fauci di OraMessina risponde alle argomentazioni del sindaco dicendo: «Le bugie hanno le gambe corte. Il Consiglio non ha bloccato nulla. La strategia del sindaco di spostare l’attenzione e creare odio nei nostri confronti non funziona, dev’essere detta la verità. Quello che è accaduto in Consiglio è chiaro: nella seduta sono stati presentati 17 emendamenti (13 del consiglio e 4 dell’amministrazione), a nostro parere migliorativi rispetto al documento originale. Si era deciso di rinviare il Consiglio, per studiare e votare questi emendamenti. Nessuna voglia di bloccare nulla, la questione Family Card è una mossa subdola del sindaco. Non viene bloccato nulla, i soldi previsti per questo mese sono erogati, quelli per i mesi successivi verranno riattivati. Il tempo delle bugie è finito. Il sindaco dice che non c’è più possibilità che resti in carica? Benissimo, ne prendiamo atto. Ma deve aggiungere che è una sua scelta personale per la quale deve prendersi le responsabilità ». In effetti La Fauci richiama un altro tema che era passato in secondo piano: le dimissioni del sindaco, a cui nessuno ha mai creduto, ma che formalmente sarebbero, essendo trascorsi i venti giorni dalla presentazione, giunte al punto di non ritorno. Da segnalare che il Consigliere comunale “volenteroso” Nello Pergolizzi ha indirizzato una nota al Presidente del Consiglio Cardile per sostenere il ritiro delle dimissioni di De Luca cercando una sorta di “voto di fiducia”, peraltro non necessario, Cateno De Luca ha presentato le dimissioni di sua iniziativa, senza consultare nessuno, le può, allo stesso modo, ritirare quando vuole, perchè lui se l’è cantata e lui se la può suona.
- nella foto il Consigliere Giandomenico La Fauci
- tratto dal settimanale I VESPRI
