Osservazioni di Sturniolo sul piano di riequilibrio

Osservazioni di Sturniolo sul piano di riequilibrio

Osservazioni di Gino Sturniolo sul piano di riequilibrio del Comune di Messina

Dunque, noi adesso dovremmo credere che il Piano di Riequilibrio sarebbe stato “gonfiato” per dare la sensazione ai creditori di un Comune con le pezze e convincerli ad accettare le transazioni al 50%? Ma se anche fosse vero, sarebbe comportamento plausibile? Significherebbe avere portato in aula un atto consapevolmente non veritiero che sarebbe stato legittimato dal voto della Giunta, prima, e dell’assemblea elettiva, poi, siglato dai dirigenti e dal segretario generale, approvato dai revisori dei Conti. E tutto questo per condizionare le scelte dei creditori? Ma sarebbe credibile? E, soprattutto, sarebbe corretto imprimere per anni sacrifici non dovuti alla città? Piuttosto quello che viene fuori è che tutto questo sgonfiamento della massa passiva non ci sarebbe poichè nel Piano c’erano somme che non avrebbero dovuto starci. Dunque, non riduzione dell’indebitamento. Certo, le transazioni al 50% sono buona cosa e quelle realizzate comportano un risparmio, ma le dimensioni hanno evidentemente il peso di alcune decine di milioni. Eh sì, perchè, attenzione, i debiti con Schipani e Torno, ad esempio, erano già pesati al 50% nel Piano di Riequilibrio di Accorinti e, quindi, contabilmente non c’è riduzione rispetto a quello. – tratto da facebook

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