On. Marino su stabilizzazione lavoratori covid
A seguire il testo della interrogazione parlamentare:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
presentata dall’On. MARIA STEFANIA MARINO il 14/07/2023 09:53
Al Ministro della Salute, al Ministro dell’Istruzione e del merito, al Ministra del Lavoro e delle politiche
sociali – Per sapere – premesso che:
le organizzazioni sindacali siciliane e i lavoratori interessati denunciano la sostanziale paralisi del
processo di stabilizzazione del personale sanitario precario, assunto durante l’emergenza
epidemiologica Covid-19;
come noto, ai sensi dell’articolo 1, comma 268, lettera b), della legge 234/2021 (legge di bilancio
2022) e successive modificazioni, dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2024 le Aziende Sanitarie
possono assumere, a tempo indeterminato, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio
sanitari a condizione che abbiamo maturato al 31 dicembre 2024, alle dipendenze “di un ente” del
Servizio Sanitario Nazionale, almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6
mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2022, secondo criteri di
priorità definiti da ciascuna Regione e che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure
concorsuali o selezioni pubbliche per titoli ed esami;
successivamente, con il cosiddetto decreto “mille proroghe” 2023, il diritto alla stabilizzazione è
stato esteso anche “al personale dirigenziale e non dirigenziale sanitario, socio-sanitario,
amministrativo, tecnico e professionale reclutato dagli enti del Servizio sanitario nazionale, anche
con contratti di lavoro flessibile, anche qualora non più in servizio”;
nonostante gli incontri del marzo scorso e le aperture che sembravano essere emerse in quella fase,
non solo si deve registrare un grave ritardo nell’espletamento di dette procedure di stabilizzazione,
ma addirittura, come nel caso dell’Ospedale Cervello/Villa Sofia di Palermo, i 56 operatori socio
sanitari assunti durante l’emergenza Covid, i cui contratti erano in scadenza il 30 aprile, non sono
stati confermati e, di fatto, licenziati;
solo dopo diverse manifestazioni, l’azienda ospedaliera ha prorogato il contratto per detti lavoratori
solo fino al 31 luglio del 2023, riducendone comunque l’orario di lavoro e, conseguentemente, la
retribuzione mensile;
uno stallo che appare assolutamente paradossale, anche tenendo conto della cronica mancanza di
personale nelle strutture sanitarie siciliane che, inoltre, finisce per aggravare una situazione in cui il
diritto alla salute della cittadinanza siciliana e spesso già pregiudicato in tante realtà locali;
lo scorso 19 giugno, al contrario ad esempio, la Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali
hanno condiviso e sottoscritto i nuovi accordi per la stabilizzazione del personale sanitario impiegato
durante l’emergenza Covid -:
2INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
quali iniziative intendano adottare, per quanto di competenza, al fine di assicurare il rapido
dispiegarsi delle citate norme della legge di bilancio 2022, in materia di stabilizzazione del personale
sanitario assunto durante l’emergenza pandemica in Sicilia e, in particolare, per dare una sollecita
soluzione al personale dell’Ospedale Cervello/Villa Sofia di Palermo che rischia di non vedersi
riconosciuto il diritto alla menzionata stabilizzazione.
FIRMATARIA
MARINO
On. MARIA STEFANIA MARINO
