NeMo, D’Uva e D’Angelo prendono le distanze dai 18 senatori M5S
NeMo Sud, Francesco D’Uva e Grazia D’Angelo prendono le distanze dai 18 senatori grillini
Ecco cosa dice Francesco D’Uva, capogruppo dei 5 Stelle alla Camera dei Deputati sulla ormai nota vicenda dell’interrogazione fatta a sorpresa da 18 senatori del suo partito: “Sono certo che i senatori che hanno presentato l’atto ispettivo troveranno risposte ai loro quesiti nelle sedi opportune. Da messinese ho visto nascere, partecipando anche all’inaugurazione, il Centro Clinico ‘Nemo Sud’ e posso testimoniare l’impegno profuso da sempre nella cura dei pazienti. In seguito, da deputato, ho visitato la struttura trovando sempre conferma dell’abnegazione e della dedizione da parte di chi ci lavora. Il Nemo Sud rappresenta un’eccellenza per il Sud Italia di cui ne sono grati pazienti, familiari e cittadini”. Ed anche la senatrice messinese del M5S Grazia D’Angelo interviene dicendo: «Ho contattato personalmente il presidente della Commissione Sanità del Senato affinché organizzi un incontro con il Rettore dell’Università di Messina, i rappresentanti di NeMo Sud ed i portavoce messinesi del M5S per far chiarezza sull’interrogazione parlamentare inerente i rapporti tra il Policlinico di Messina e il Centro Clinico di riabilitazione neurologico. L’incontro fra i soggetti interessati, che si terrà la prossima settimana sarà un’occasione per far luce sulla questione in presenza dei parlamentari messinesi, che sono stati messi a conoscenza dell’atto ispettivo in tempi e modi non consoni per fare i necessari approfondimenti. Il Centro Clinico “Nemo Sud” rappresenta un’eccellenza di tutto il Sud Italia ed è un punto di riferimento per tantissimi messinesi e per i loro familiari. Proprio nel loro interesse, e a tutela di chi mette a disposizione la propria professionalità nella cura dei pazienti, è doveroso far chiarezza, nella massima trasparenza, sui contenuti dell’atto, fugando ogni dubbio sulle vicende amministrative e sui quesiti posti nell’interrogazione, a garanzia dei pazienti, dei lavoratori e della collettività, per verificare se tutto si sia svolto nel rispetto delle leggi e dell’interesse pubblico».
