Naso: in scena un racconto personale di Angelo Campolo


“A te e famiglia” in scena per
la rassegna “Teatri di Naso”. Un racconto
personale (di e con Angelo Campolo) che
con leggerezza e ironia conduce alla scoperta
del mondo della giustizia minorile in Sicilia
Con l’autore, attore e regista messinese sono in scena nello spettacolo
fuori abbonamento anche Giorgia Petribiasi (che esegue le musiche
dal vivo) e Antonio Previti. Un eccellente esempio di teatro civile
di narrazione che ha conquistato i palcoscenici di tutta Italia
e ha ottenuto una serie di premi nazionali. Appuntamento
alle ore 17,30 nel teatro “Vittorio Alfieri” del comune nebroideo
In scena per la rassegna di drammaturgia
contemporanea “Teatri di Naso” lo spettacolo “A te e famiglia”, un appuntamento fuori
abbonamento che il direttore artistico Roberto Zorn Bonaventura ha voluto aggiungere al
già importante cartellone.
Tipico esempio di teatro civile di narrazione, del quale l’autore, attore e regista messinese
Angelo Campolo è uno dei migliori esponenti in Italia, è un racconto personale che con
leggerezza e ironia ci conduce alla scoperta del mondo della giustizia minorile in Sicilia. Una
“messa alla prova” costellata da errori, ma anche da gioie inaspettate che aprono lo spazio del
possibile in percorsi di vita ancora non segnati. Lo spettacolo (con Campolo anche Giorgia
Petribiasi e Antonio Previti), è già stato in scena in più di ottanta città italiane negli ultimi due
anni ed è vincitore di numerosi premi tra i quali “In Box 2020” e il “Milano Fringe Festival”, la
rassegna del capoluogo lombardo in cui ha debuttato con grande successo. Inoltre ha il
significativo e importante sostegno del MiC (Ministero della Cultura) e della Siae, nell’ambito
del programma “Per chi crea”.
Con “A te e famiglia” Campolo traccia, insieme con la coautrice Giulia Drogo (che firma pure
scene e costumi), un percorso personale che muove dalle esperienze educative realmente
avvenute con i ragazzi del programma educativo “Liberi di Scegliere” promosso dal giudice
Roberto Di Bella, attuale presidente del Tribunale per i minori di Catania. Un racconto, quindi,
in prima persona, che viene condiviso “occhi negli occhi” con il pubblico, all’interno di storie
difficili in cerca di riscatto. Una si svolge a Messina, l’altra a Catania, due città dai contesti
criminali molto diversi.
«Lo spettacolo – si legge nelle note della produzione Daf Project – racconta dei tentativi di
avvicinamento a questo mondo da parte di un teatrante/educatore che affronta sul campo
vittorie e sconfitte date dall’incontro con ragazze e ragazzi cui lo Stato offre la possibilità di
affrancarsi dalle famiglie di provenienza. Con il suo ritmo sempre intenso, tra teatro di
narrazione e digytal storytelling, “A te e famiglia” si fa esso stesso inno al Teatro, alla potenza
politica della sua arte, al suo processo di scoperta sempre vivo. Le videoproiezioni ideate da
Giulia Drogo concorrono ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio scandito dalle
canzoni originali e appassionate della giovane cantautrice Giorgia Pietribiasi».
La rassegna, in scena nel Teatro Vittorio Alfieri, si concluderà poi il 22 dicembre, sempre
alle 17,30, con l’ultimo spettacolo, in abbonamento, “Un uomo a metà” di Giampaolo G.
Rugo. Regia, ideazione luci e spazio scenico sono di Roberto Zorn Bonaventura,
l’interprete è Gianluca Cesale.
“Teatri di Naso”, fortemente voluto dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco
Gaetano Nanì, si avvale dell’organizzazione dell’associazione “Castello di Sancio Panza”,
del sostegno di Latitudini, rete di drammaturgia siciliana, della direzione tecnica di
Stefano Barbagallo e della grafica di Riccardo Bonaventura.

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