Much Ado About Nothing di Shakespeare e De Luca

Much Ado About Nothing di  Shakespeare e De Luca

Much Ado About Nothing di William Shakespeare e Cateno De Luca

A giudicare dai risultati, 16 favorevoli più un astenuto (come da prassi il presidente del Consiglio si astiene) Cateno De Luca ha ottenuto forse meno di quello che già aveva. Facendo pagare a tanti  prima e durante, le tre rappresentazioni della pièce “cambio di passo” un inutile e altissimo prezzo, i cui costi peseranno a lungo nei rapporti tra le persone e con i partiti. Da sottolineare infine il ruolo che alcune consigliere hanno avuto in questa surreale vicenda, certo non paragonabile a quello di Dina e Clarenza, le due leggendarie figure femminili legate allo storico assedio da parte di Carlo d’Angiò (anche lui non paragonabile a De Luca) durante i Vespri siciliani. Le truppe di Carlo tentarono di invadere la città dai colli e le due donne, di guardia alle mura, appena le avvistarono si prodigarono per respingere l’attacco. Dina scagliando sassi di continuo sui soldati, Clarenza suonando le campane del Duomo da dove svegliò tutta la città. Così i messinesi accorsero a difesa e respinsero l’attacco. Oggi queste figure non eccessivamente mitiche della storia politica cittadina, già miracolate dal padre del bambino col triciclo, si ricordano di tenere famiglia e corrono, come altri del resto, in soccorso del vincitore, non rendendosi forse conto che vincitore è proprio perché sono loro a farlo vincere. Ma la cosa non finisce qui, perché passato dalla polvere all’altare il ringalluzzito De Luca dice che ora si deve correre. E quando si corre, si sa, gli incidenti possono sempre capitare. Gli è comunque di conforto potersi permettere un avvocato del calibro di Carlo Taormina.

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