Moldova: Maia Sandu rafforza il percorso europeo
Rep. Moldova, vittoria storica del PAS: la Presidente Maia Sandu rafforza il percorso europeo del Paese. di Salvatore Mammola
Chiara affermazione europeista alle elezioni parlamentari.
Il Partito Azione e Solidarietà (PAS) della Presidente Maia Sandu ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni parlamentari in Moldova, segnando un punto di svolta nel percorso europeo del Paese. Secondo i primi dati, la formazione pro-UE ha raccolto il 50,1% dei voti, conquistando circa 55 seggi sui 101 disponibili e superando nettamente le forze filo-russe. Il principale partito di opposizione, il “Blocco Patriottico”, si è fermato al 24,2%.
Grazie a questa maggioranza assoluta, il PAS potrà governare da solo, senza necessità di coalizioni, consolidando così la capacità di attuare riforme strutturali e accelerare i negoziati per l’adesione all’Unione Europea.
Nei giorni scorsi il voto è stato sotto attacco con interferenze e tensioni.
Il processo elettorale è stato caratterizzato da un clima di forte tensione e accuse di interferenze esterne. Prima e durante il voto, le autorità hanno segnalato cyberattacchi ai siti della Commissione Elettorale Centrale e alle piattaforme digitali collegate, neutralizzati, però, in tempo reale. Diversi seggi, in Moldova e all’estero, hanno ricevuto minacce di bomba, mentre sono state denunciate pratiche illegali come il trasporto organizzato di elettori, la manipolazione delle schede e il reinserimento di voti precompilati.
Poco prima dell’apertura delle urne, le forze dell’ordine hanno effettuato 250 raid e arrestato 74 persone nell’ambito di un piano russo per fomentare disordini di massa. Le autorità moldave attribuiscono tali azioni a reti controllate da Mosca con l’obiettivo di destabilizzare il Paese. Il Cremlino, tuttavia ha respinto, com’ è sua abitudine, ogni accusa di coinvolgimento.
La netta affermazione del PAS ha suscitato ampio sostegno e congratulazioni da parte delle Istituzioni europee. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha definito il risultato “la conferma della scelta moldava verso l’Europa” e ha sottolineato che “nulla può fermare un Popolo che sceglie la democrazia e la libertà”.
Il gruppo Renew Europe al Parlamento Europeo ha salutato il successo elettorale come un “messaggio potente” contro le ingerenze autoritarie, lodando il coraggio dei cittadini moldavi. Anche l’Alto Rappresentante dell’UE Josep Borrell e tanti altri leader europei hanno espresso, attraverso dichiarazioni ufficiali e post sui social, il loro sostegno al percorso europeo della Rep. Moldova, invitando Bruxelles a tradurre il sostegno politico in azioni concrete, in particolare in materia di sicurezza e assistenza economica.
Con una maggioranza autonoma in Parlamento, il PAS potrà accelerare le riforme istituzionali, rafforzare lo Stato di diritto e dare nuovo slancio ai negoziati di adesione all’UE. Tuttavia, la strada rimane in salita. L’opposizione guidata da Igor Dodon ha già annunciato mobilitazioni contro presunti brogli, mentre le tensioni con la Russia restano elevate, soprattutto in relazione alla regione separatista della Transnistria, dove sono presenti truppe filorusse.
Il Paese è ancora esposto a campagne di disinformazione e a forme di “guerra ibrida” che potrebbero minare la stabilità interna. Per questo l’Unione Europea è chiamata a rafforzare,in tempi molto brevi, il proprio impegno con strumenti concreti: assistenza tecnica, risorse economiche e protezione da interferenze esterne.
La vittoria del PAS rappresenta un chiaro segnale non solo per la Moldova, ma per l’intera Europa orientale. In un momento di crescenti tensioni geopolitiche, l’esito delle urne conferma la determinazione dei cittadini moldavi nel scegliere il percorso europeo, lanciando un messaggio forte sulle aspirazioni democratiche della regione e sul ruolo della Russia nello spazio post-sovietico.
