Milazzo, Midili riflette sulla Giunta per evitare fratture

Milazzo, Midili riflette sulla Giunta per evitare fratture

Forse la eccessiva rapidità con cui Pinuccio Calabrò ha varato la giunta di Barcellona in fin dei conti potrebbe rivelarsi un errore e, se tale fosse, Pippo Midili non lo vuol commettere. Per questo si è preso qualche giorno in più per riflettere, discutere, mediare, perchè i problemi sono del tutto simili a quelli dei barcellonesi: tanti pretendenti, pochi posti. C’è da dire tuttavia che la lavagna su cui Peppe Midili deve scrivere non è proprio pulita, già alcuni nomi sono scritti: Francesco Alesci (Diventerà bellissima), Franco Cusumano (Insieme per Milazzo), Beatrice De Gaetano (Fratelli d’Italia, che a Barcellona sono rimasti fuori), Roberto Mellina (Innamorato della mia città), Antonio Nicosia (Fare Milazzo), Santi Romagnolo (Liste civiche Midili). Occorre però aggiungere che questo, che potremmo definire quadro iniziale, potrebbe subire qualche ritocco e che va ponderato anche il peso che Forza Italia, che ha fatto eleggere ben tre consiglieri, deve avere nel governo della Città. Inoltre, va tenuto presente che alcune compensazioni potranno essere fatte utilizzando sapientemente le cariche del Consiglio comunale. Quindi possiamo dire che Midili ha fatto bene a temporeggiare, anche se, non potendo fare magie, qualche prezzo dovrà pagarlo anche lui.

Naturalmente gli azzurri non rimarranno fuori dalla “stanza dei bottoni”. Per loro si aprirebbero le porte della presidenza consiliare lasciata da Gianfranco Nastasi, anche lui, bocciato dagli elettori. Santino Saraò (terza legislatura) e Alessandro Oliva (seconda) sono i consiglieri più votati della lista, entrambi vantano esperienza e, a detta degli addetti ai lavori, hanno i requisiti per rappresentare appieno il nuovo consiglio che si preannuncia “scoppiettante”.

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