Milazzo: inizio della crisi regionale di CittadinanzAttiva
Milazzo l’inizio remoto della crisi regionale di CittadinanzAttiva di Franco Scicolone
Le tensioni che si appalesano e che scuotono l’intera struttura regionale di CittadinanzAttiva probabilmente hanno una origine remota che si può andare a riscontrare in alcuni episodi in apparenza di minore importanza e che si sono verificati intorno al 2019 tra Barcellona e Milazzo. Oggi Concetto Trifilò, ex sindaco di Torregrotta, è il nuovo Segretario regionale dell’Associazione, eletto al termine di un travagliato Congresso on line che lo vedeva contrapposto al sindacalista agrigentino Pippo Spataro. Invano Franco Scancarello, sostenitore di Pippo Spataro, e Giovanni Frazzica, amico di Trifilò, in Assemblea avevano chiesto con motivazioni e finalità diverse il rinvio delle votazioni. La maggioranza, nata da un accordo elettoralistico Greco-Pracanica, aveva respinto sdegnosamente le due proposte. Ma i fatti successivi hanno prodotto un ricorso presentato da Franco Scancarello e dallo stesso Pippo Spataro al Collegio Nazionale di Garanzia avverso la regolarità dell’Assemblea. Queste alcune delle violazioni segnalate:
– violato l’art. 8.1 dello Statuto, in quanto non si ha la garanzia che tutti gli associati abbiano avuto la possibilità di iscriversi per il voto a distanza.
– disparità di trattamento evincibile dalla video registrazione: a) Mancato invito alla riunione del Direttivo Regionale; b) diniego dell’elenco degli iscritti; Di contro gli altri candidati: Segretario regionale uscente Greco, i Vice Segretari uscenti Trifilò e Cimino, invece avevano tutto a loro disposizione ed hanno condotto una competizione impari con evidenti conflitti d’interesse. Segnalazione a parte merita l’associata Alibrandi, una figura tutta da definire nel Movimento, alla quale il Segretario Greco ha delegato la tenuta delle banche dati degli associati, degli atti d’Amministrazione e contabili, della corrispondenza, dei rapporti con la struttura nazionale per tutte le operazioni congressuali, comprese la trasmissione degli elenchi dei soci ed i loro recapiti ed ogni altro compito, persino quello della gestione delle Assemblee, le comunicazioni ai coordinatori e perfino la postazione di comando delle riunioni on line , in modo che si è potuta prendere pure lo sfizio di chiudere il microfono a chi non era a Lei gradito. Chiaramente il patto ha retto e 4, oltre a conquistare gli incarichi di Presidente e Segretario Regionale, hanno ottenuto anche l’elezione nell’Assemblea Nazionale. Si chiede al Collegio di Garanzia di voler DICHIARARE NULLE le operazioni di votazione annullando l’elezione ed il successivo insediamento dei nuovi Organi risultati eletti”.
Il Collegio Nazionale di Garanzia, rapidamente, considerate le motivazioni dei ricorrenti, ha “avviato una istruttoria nominando istruttore Mario De Riso ed ha, altresì, deciso di svolgere alcuni indispensabili approfondimenti per dare risposta a quanto richiesto”. Considerata la gravità della situazione che si è venuta a creare, è intervenuto Giovanni Frazzica, Coordinatore di CittadinazAttiva Messina Nord, che ha scritto: “Carissimi amici, per mia antica cultura, la politica e il sindacato non si fanno con la carta bollata, per cui non avrei imbastito un ricorso sul Congresso del 7 marzo, anche se non si può negare la realtà dei fatti segnalati. Avevo suggerito di procedere con un rinvio consistente per approdare, dopo aver sanato tutte le incongruenze organizzative e avendo approfondito i temi importanti che dovrebbero caratterizzare la nostra mission di Associazione che opera in terra di Sicilia, ad un Congresso “vero” da celebrare in presenza ad immunizzazione avvenuta, praticamente tra un paio di mesi. Proposta non del tutto irragionevole, se si pensa che sono state rinviate dal Governo di sei mesi elezioni amministrative e regionali. Per questo mi sono astenuto sulla proposta di rinvio breve di Scancanello, perché, pur essendo utile, era riduttiva rispetto ad alla mia proposta che ritenevo più completa. Oggi, col loro ricorso, implicitamente, Spataro e Scancarello è come se accogliessero la mia tesi. Qual è l’epilogo possibile della loro iniziativa? Un nuovo Congresso, se viene accolto il ricorso. E i tempi? Non meno di sei mesi. E se il ricorso viene respinto? Si andrà ai Tribunali? La questione si allunga e si aggrava ed ecco che compare anche lo spettro della carta bollata e, sullo sfondo, il rischio di una nuova scissione. Scenario deleterio, ma oltremodo realistico. Cosa propongo? Un “Congresso Straordinario in presenza” da tenere al massimo entro gennaio 2022, data in cui dovremmo essere tutti covid free. Con quali garanzie? Un protocollo sottoscritto dai ricorrenti, che ovviamente dovrebbero impegnarsi a congelare le iniziative pro ricorso, e dal Segretario, che dovrebbe garantire la Convocazione del Congresso Straordinario, sottoscritto anche dal nazionale a garanzia. Nelle more, lo stesso Segretario dovrebbe impegnarsi ad una gestione collegiale. Questo alla luce di quanto è successo e sta succedendo”. Parole ispirate dal buon senso quelle di Frazzica che giungono anche dopo che ambienti, probabilmente vicini alla “maggioranza messinese”, avevano fatto circolare subito dopo l’elezione di Trifilò un articolo trionfalistico e pieno di inesattezze, una autentica provocazione. Tra le tante omissioni e inesattezze sottolineo che non si parla affatto di Andrea Cucinotta, elemento centrale nella storia dell’Associazione e vice-Segretario regionale, non viene riconosciuto a Franco Bonavita il lavoro fatto per l’Ospedale di Barcellona, invece attribuito a chi è arrivato dopo, stessa cosa per l’inquinamento Valle del Mela, per cui chi scrive ha condotto battaglie politiche e giudiziarie, ma i cui meriti sono attribuiti ad altri. E concludo con la battaglia contro in porto di Tremestieri, animata per anni da Frazzica, autore tra l’altro dell’espressione “porto di San Patrizio”, che oggi invece viene attribuita a Nino Quartarone. Franco Scicolone
