Milazzo: demolizione ex Mercato coperto non conforme
Comunicato Stampa
Dirigente Settore Urbanistica ing. Marino Comune di Milazzo
Dirigente Settore Lavori Pubblici Dott. Lombardo Comune di Milazzo
RUP Arch. Draga Comune di Milazzo
Direttore Genio Civile Messina Ing. Trovato
Direttore Sopraintendenza di Messina Arch. Spano
Oggetto: Demolizione dell’ex Mercato coperto e dell’immobile EX Commissariato di PP.SS. non conforme alle norme di attuazione e alle previsioni del piano particolareggiato del centro storico di Milazzo.
I progetti relativi ad opere che insistono nel centro storico devono attenersi alle previsioni ed alle norme di attuazione del Piano Particolareggiato adottato dal Consiglio Comunale con delibera n.26 del 10 Aprile 2002 ed approvato con modifiche dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente con Decreto Dirigenziale n.768 del 22 settembre 2005 che ha recepito tutte le integrazioni , modifiche e sostituzioni di alcuni articoli apportate alla Sopraintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali con parere reso in data 25 gennaio 2000;
Il Comune di Milazzo ha approvato un progetto relativo ai “Lavori di ristrutturazione ex mercato coperto per la realizzazione di un Centro Servizi a supporto delle attività turistiche”che prevede , anche se riporta la denominazione di ristrutturazione ,la demolizione dei due edifici adibiti rispettivamente a sede di Commissariato della polizia di Stato e ad ex mercato coperto e la successiva costruzione di un edificio , nell’ambito n.3, non tenendo conto di quanto previsto nel Piano particolareggiato.
Infatti per l’edificio utilizzato prima a mercato coperto e successivamente a deposito da parte del Comune il Piano Particolareggiato prevede come intervento da realizzare la ristrutturazione edilizia mentre l’edificio sede del Commissariato della Polizia di Stato il mantenimento dello stato di fatto.
L’art 11 delle norme tecniche , sostituito dalla Sopraintendenza ed approvato con decreto n.768/2005, relativo agli interventi di ristrutturazione edilizia, non prevede la demolizione dei fabbricati.
Non basta una perizia per stabilire che l’immobile è in uno stato di degrado strutturale con potenziale pericolo e pregiudizio per la pubblica e privata incolumità ,quindi, in uno stato di collasso strutturale dell’intero immobile (la giurisprudenza elenca una serie di casistiche con specifiche caratteristiche e riferimenti normativi che classificano la vulnerabilità sismica dell’immobile).
Si rappresenta che i locali fino a qualche mese fa , hanno ospitato il Commissariato di PP.SS. con un via vai di migliaia di utenti e i locali ex mercato veniva utilizzato dall’ente come deposito. In quattro anni non sono stati emessi provvedimenti Sindacali dal 25.08.2020 data di deposito perizia fino alla data del trasferimento del Commissariato che vietassero l’ingresso o l’utilizzo dei locali, ne le vie adiacenti sono state interdette al transito.
Oggi la scienza ci fornisce mezzi e tecnologie per mettere in sicurezza l’immobile sotto il profilo sismico con l’adeguamento previsto dalla normativa, senza che si proceda all’abbattimento dello stesso specie se identificato e classificato nel piano particolareggiato del centro storico.
Se questo è il modo di procedere dell’ufficio urbanistico del Comune , tutto il centro storico presenta le caratteristiche e le motivazione addotte dal Dirigente per radere al suolo tutto cio che si identifica con la perizia che ne rileva la vulnerabilità sismica dell’immobile,cancellando la storia millenaria di un centro storico, salvaguardato da norme scritte nel vigente piano particolareggiato,e oggi messe in giudicato.
In ultima analisi il parere della Sopraintendenza prevede solo per gli edifici per i quali è ammessa la ristrutturazione ,e quindi solo per l’edificio destinato a mercato coperto,ove gli stessi presentassero strutture gravemente fatiscenti o irrimediabilmente lesionate,la demolizione e la ricostruzione secondo le tipologie ed i profili previsti nello stesso Piano Particolareggiato , ma in ogni caso non è stata rispettata la tipologia ed il profilo del Piano.
La demolizione e la successiva costruzione di altro edificio non è consentita ove il Piano Particolareggiato prevede il mantenimento dello stato di fatto.
La Sopraintendenza nell’art. 7 relativo al mantenimento dello stato di fatto ha aggiunto un ulteriore punto relativo agli interventi da potere eseguire “ interventi di restauro e risanamento conservativo degli edifici a carattere storico” mai dico mai consentendo la demolizione di un edificio per il quale è previsto il “Mantenimento dello stato di fatto” cosi come nell’edificio sede del Commissariato della Polizia di Stato.
E’ quindi evidente che il progetto redatto dal Comune di Milazzo non poteva mai e poi mai essere approvato non rispettando quanto previsto nel Piano Particolareggiato neanche con il parere favorevole della Sopraintendenza non potendo essere disattese le previsioni del Piano Particolareggiato del centro storico.
Alla luce delle osservazioni
Si chiede al Signor Dirigente del Settore Urbanistica ,al Dirigente dei Lavori Pubblici e al rup del Comune di Milazzo ,al Direttore del Genio Civile di Messina ,al Signor Sopraintendente BB.CC. di Messina, di rivedere la fattibilità e la conformità urbanistica del progetto assentito che prevedere la demolizione e la ricostruzione dello stesso ,
Si chiede di attestare la incofutabilità del progetto nel rispetto delle norme di attuazione previste nel piano particolareggiato del centro storico.
I Consiglieri Lorenzo Italiano,Giuseppe Crisafulli e Alessio Andaloro
