Milazzo, con Adele Roselli i “pretendenti” diventano 5

Milazzo, con Adele Roselli i “pretendenti” diventano 5

Milazzo, con la discesa in campo di Adele Roselli i “pretendenti” al trono diventano 5

E’ stata presentata nei giorni scorsi la candidatura a sindaco di Milazzo di Adele Roselli, una professionista espressione del confronto tra le forze di centrosinistra e realtà civiche e associative che intendono presentare un programma condiviso. Una candidatura che ad un primo sguardo danneggia Giovanni Formica, in quanto va a pescare nel suo stesso ipotetico elettorato, ma che in realtà può diventare la quinta candidata di peso nella corsa a primo cittadino. Il che significa togliere dalla piazza una certa quantità di voti che potrebbero impedire a chi in questo momento è in vantaggio, almeno sulla carta, di vincere al primo turno.  Rosselli è una donna di 51 anni che da oltre vent’anni esercita la professione di avvocato, è madre di tre figli e vanta un trascorso nel tessuto associativo cittadino. Cresciuta nel quartiere del Sacro Cuore è stata a lungo responsabile dell’Azione Cattolica, mentre recentemente è stata consigliera attiva dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona Pozzo di Gotto, dove ricopre il ruolo di componente della Commissione Pari Opportunità. “Al di là di schieramenti partitici – si legge in una nota diramata subito dopo la conferenza stampa di presentazione – Adele Roselli consente di rimettere all’attenzione della politica questioni spesso lasciate naufragare tra le parti sociali: il tema della salute e del lavoro, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico, culturale e naturalistico, la ricostruzione del tessuto sociale. Il programma già elaborato si arricchirà, nelle prossime settimane, grazie a tavoli di discussione ai quali la candidata invita i cittadini e le cittadine a portare il proprio contributo, al fine di trovare soluzioni partecipate e sostenibili. Stiamo lavorando ad un progetto che guarda non solo alla risoluzione dei problemi della città di Milazzo ma che intende coinvolgere i comuni della Valle del Mela e della fascia Tirrenica”.

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